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18.04.12
Integrato KR Audio VA350

Alla presentazione del premio ReMusic SparkReMusic Spark Award


Ma voi l’avete mai sentito quello che può fare un ampli a valvole?

Da quando non sentite la ricchezza di un ampli a valvole?

Ma voi, un vero ampli a valvole, l’avete mai sentito?

Cercate immediatamente un KR Audio…

 

Premesse

Repubblica Ceca, Praga, 2012. KR Audio è un produttore mondiale di valvole e amplificazioni a valvole. “Mondiale“ in tanti sensi, praticamente tutti. Costruisce valvole in modo maniacale, con una dedizione assoluta. Alcune di queste sono assolutamente uniche, per progetto e realizzazione. KR Audio attraversa veramente la storia delle costruzioni a valvole: lo dimostreremo in un prossimo articolo, dedicato a questo brand poco conosciuto da noi ma incredibilmente apprezzato dove… possono permetterselo.

KR Audio ha raccolto un’eredità produttiva che parte addirittura dagli anni venti del secolo scorso, i cosiddetti “anni ruggenti”, allora a marchio Philips. L’azienda attuale è nata vent’anni fa dalla competenza e dall’entusiasmo dell’Ing. Riccardo Kron, mio conterraneo, lo dico con orgoglio. Piemontese della Val di Susa, Kron è stato l’ultimo erede e dirigente della locale e storica fabbrica di radio a valvole Magnadyne. Ora KR è gestita dalla sua compagna, Eunice Kron, persona totalmente dedita alla memoria di Riccardo e alla valorizzazione dell’enorme eredità storica e culturale del suo lavoro.

Una delle scelte KR Audio importanti e vincenti degli anni più recenti è stata di dotarsi di collaboratori giovani e altamente preparati: in questo modo, la continuità e il futuro dell’azienda sono assicurati. Si tratta di un’azienda piccola per dimensioni ma dei più alti standard produttivi. Ogni suo addetto ha ora delle competenze praticamente uniche al mondo, a cominciare dai progettisti.

 

Buon compleanno, KR Audio. Buona fortuna, cara Eunice.

 

Design

Nella mia sala d’ascolto, e non solo qui, ho avuto l’onore di provare a lungo uno degli apparecchi più significativi di questo marchio, l’integrato monotriodo KR Audio VA350. Questa “torta di mele”, per l’acquolina che fa venire in bocca all’ascolto, si presenta invece come un massiccio amplificatore integrato, anche se da soli 30+30 Watt RMS.

Il VA350 è grosso (ma non enorme), compatto, sodo: proprio come uno si vorrebbe immaginare un ampli un po’ retro, ma con performance aggiornate. Cabinet metallico con finitura a vernice nera a buccia d’arancia e parte superiore a specchio, dove valvole e trasformatori si riflettono come a pelo d’acqua.

I fianchetti laterali in stile dissipatori da stato solido sono solo decorativi, il calore che scalderà il vostro ambiente d’ascolto verrà dai dissipatori a torretta per le valvole, in puro stile Metropolis di Fritz Lang, e dai trasformatori, più da quelli in ingresso che dai due laterali d’uscita. Le due torrette sono anche le necessarie protezioni dalle valvole, a termini di legge. Internamente premono leggermente le valvole in posizione con un o-ring di materiale smorzante e resistente al calore, appoggiato sulla loro sommità.

Le condizioni delle valvole d’uscita sono controllate da un circuito di auto-bias, tramite chip dedicato. Quando la luce d’accensione è verde, l’ampli è in condizioni d’esercizio, valvole comprese.

Una piccola precauzione: l’ampli si accende anche sfiorando i selettori d’ingresso, occhio alle dita malandrine di bambini e ai piumini di quando vi improvvisate colf.

Connettori d’uscita WBT e RCA per rec out, quasi me li ero scordati.

 

Monotriodo in Classe A, senza controreazione, adotta intenzionalmente una circuitazione ibrida. Come ci ha confermato il progettista capo KR, Ing. Marek Gencev: “I nostri ampli sono ibridi. Cerchiamo di unire il meglio dei due mondi, valvole e stato solido. Lo stadio di preamplificazione usa JFET e quello driver è equipaggiato da MOSFET. I triodi single ended con relativi trasformatori d’uscita compaiono solo nello stadio finale di amplificazione. Lo facciamo per ottenere un suono “valvolare” dal rapporto segnale/rumore più alto possibile. Anche la tecnica di realizzazione segue le specificità dei componenti. Le sezioni a stato solido sono montate su schede, quelle a valvole sono saldate in aria. Il motivo è ovvio: ogni circuitazione ha una propria tecnica di saldatura.”.

Le splendide valvole di potenza T-100, di stupenda fattura, usano gli stessi trasformatori di una 845 ma con diverso voltaggio e corrente sul filamento, con un MTBF, Mean Time Between Failures, di ben 5.000 ore. La potenza assorbita dal filamento è un quarto, questo comporta un rendimento obiettivamente minore ma una grande affidabilità: meno efficienza per maggior durata. Musicalmente, immaginate molta parte della potenza di una 845 unite a gran parte della grazia di una 300B: questo per me è la KR T100.

 

Stranamente la casa non denuncia il rapporto segnale/rumore di nessun proprio ampli: sempre Gencev ci ha gentilmente precisato essere migliore di 90dB. Il basso fattore di smorzamento, tipico dei monotriodo, impone di collegare il VA350 a diffusori più gentili che ostici. Tanto per dare un riferimento, sulle mie Mantra Sound Daiko, più efficienti ma con un modulo più esigente delle Stat Audio di Roberto “The Rock” Rocchi, l’impostazione di fabbrica a 4Ohm era più adatta. Sulle Stat, caratterizzate da un modulo resistivo a 8Ohm, l’impressione è quella prevedibile di ancora maggiore volume possibile del suono.

 

Internamente si trova la logica realizzazione mista di schede e relativi cablaggi parzialmente in aria, preannunciata dal suo progettista. Nulla da eccepire, credo, su qualità costruttiva e scelta dei componenti. Personalmente mi sarei aspettato dei connettori RCA non saldati direttamente su una scheda a parer mio un po’ cheap, ma non sono un tecnico e il dibattito, fra gli stessi tecnici, è aperto.

I trasformatori sono forniti, su specifiche, da un produttore della Repubblica Ceca. Tengo a precisare, perché molti si dimenticano di farlo, che l’ampli è assolutamente silenzioso in ambiente, grazie ai trasformatori, e sui diffusori, grazie al progetto, anche a volume massimo. L'accensione provoca il tipico "bump" sui woofer, dovuto al picco di tensione in accensione/spegnimento e dal conseguente caricamento/scaricamento dei condensatori di grossa capacità.

Ogni vite, dado o componente sottoposto a taratura è segnato con vernice rossa, che ne segnalerebbe l’eventuale manomissione.

La dotazione comprende un manuale d’uso in inglese, una chiave a brugola e il telecomando, essenziale ma solido. Non presente il cavo di alimentazione, comunque da terminare per vaschetta IEC.

 

Pro

KR Audio produce in proprio le valvole che implementa nei suoi ampli. A mano, soffiando il vetro, ad una ad una. Nessuno le conosce meglio. Nessun altro costruisce in modo così determinato degli ampli “intorno” a delle valvole. La loro qualità costruttiva, si sente distintamente all’ascolto. La sensazione è quella di quando si incontra la sicurezza e l’aplomb di un agiato gentiluomo di campagna, di un possidente terriero da diverse generazioni. Che valvole. Che suono.

 

Trattasi di integrato. Siamo in mezzo a una crisi economica planetaria. L’oggetto in sé e per sé, costa, costa in assoluto. Ma quanti soldi non spendete nella ricerca del migliore pre e dei cavi perfetti fra pre e sezione finale? Certo, l’argomento è sempre attuale e, così facendo, si perde parte dell’aspetto ludico dell’high-end, ma credo che, coi tempi che corrono, sia di estrema attualità.

 

Contro

KR Audio produce in proprie le valvole che implementa nei suoi ampli. Questa è anche una debolezza, purtroppo, per chi acquista i suoi apparecchi. Sono ottime e rasentano la perfezione costruttiva. Sono uniche e parimenti costose. Chi possiede uno dei più particolari ampli KR Audio è legato, nel bene e nel male, alla KR Audio. Soprattutto con questo ampli, che usa valvole uniche al mondo. Basta saperlo. E godersi un suono unico al mondo, senza dover andare a compromettersi il portafogli con i ben più costosi ampli Kronzilla, le cui valvole costano singolarmente quanto un sistema hi-fi completo.

 

Chi volesse invece approfittare della qualità costruttiva e di progetto KR Audio, potendo cambiare le valvole, un gioco audiofilo del tutto consentito e divertente assai, può rivolgersi ad esempio all’ampli gemello VA340 o al VA300 Antares, apparecchi che utilizzano le 300B, ampiamente disponibili nelle più diverse produzioni, qualità e marchi, dal new old stock al brand new, “nuove di pacca”, come si dice da noi.

 

Chissà

Molti costruttori integralisti di ampli a valvole storceranno il naso di fronte al layout interno di questo apparecchio. “Ma come?”, potrebbero dire, “Dopo tutta la fatica di creare delle valvole di potenza uniche al mondo, le preamplificate con componenti a stato solido?”. Il dibattito è aperto. Personalmente ho sentito ampli completamente a stato solido suonare in modo irritante e ampli completamente a valvole comportarsi in modo deludente. Certamente la soluzione di un ampli ibrido si presta a considerazioni tecniche di segno opposto. Quel che conta, però, è il risultato. Qui c’è.

 

Metafore e sintesi finale

L’impressione che mi sono fatto dell’ascolto di questo e altri ampli KR Audio si può sintetizzare in due parole: disarmante naturalezza. E in altre tre: controllo senza oppressione. Fin da subito, il VA350 sembra dire ai diffusori: "OK, ora subentro io e tu fai quello che ti dico". Ma come lo fa è tipico degli ampli a valvole di altissimo lignaggio, tipo i migliori Audio Note, tanto per scomodare un precedente non da poco. Certo, lo so, sono molto sensibile alla riproduzione musicale fluida, naturale, anche un po’ ruffiana, magari. Tra uno stato solido di ultima generazione tipo Vitus Audio e un vecchio e obsoleto ampli Quicksilver, sonicamente preferirei sempre il secondo. Chi conosce un po’ di storia dell’hi-fi capisce ovviamente che sto estremizzando. Ma riuscire finalmente a trovare queste caratteristiche in un’amplificazione non eufonica o smielata, mi ha veramente messo i brividi, brividi di piacere.

Il VA350 fa quello che ti aspetti da un single ended: immediatezza, fluidità, integrità del suono, quella plasticità e quella pasta sonora delle migliori realizzazioni a valvole, che rendono il loro suono così irrinunciabile per chi lo sa ascoltare. Precisazione: quando parlo di “pasta sonora” non intendo nulla di gommoso o stolidamente materico, mi riferisco invece a quella stupenda sensazione di perfetta amalgama che nasce quando gli ingredienti ci sono tutti, stanno bene insieme e sono “ben mescolati”, appunto.

Insomma, il VA350 fa quello che ti aspetti da un ottimo ampli, non solo a valvole.

 

Il punto di forza, come detto, sta nella sua valvola, nella semplicità e chiarezza di progetto, nella stessa alimentazione della valvola, particolarmente “azzeccata”, che secondo me riesce veramente nell’intento di esaltarla e non la mortifica affatto con presunte “semplificazioni progettuali”.

 

Messo nelle corrette condizioni di utilizzo, leggasi diffusori alla sua altezza, interfacciabili con il suo range operativo, il VA350 è un ampli definitivo.

Come suppongo siano molti degli ampli KR Audio.

Bravi, instant Spark, un piccolo premio ReMusic per una grande realizzazione.

 

 

SCHEMA RIEPILOGATIVO

Timbrica | estensione in frequenza, capacità di riproduzione fedele dello strumento e delle sue armoniche

Completa, articolata, di grande polposità anche sul basso (non è un transistor) e con quella leggerissima morbidezza sui suoni stridenti e altrettanto minimo roll-off sull’estremo acuto.

Dinamica | micro (dettaglio) e macro (assoluta), estensione e velocità dei transienti

Serena, modulata, realistica, ottima: ovviamente molto dipendente dall’interfacciamento con i diffusori, sempre di single ended stiamo parlando. Gli attacchi ci sono se ci sono, i rilasci ben presenti, l’ampli non insegue il suono in maniera iperrealistica.

Immagine | ambiente, trasparenza, scena, piani sonori, palcoscenico virtuale, senso di presenza, risoluzione

Ampia, neutra, corretta, equilibrata nella riproposizione dei piani, di grande effetto-presenza.

Tonalità | impostazione generale dell’apparecchio, se presente o caratteristica: ad esempio calda, fredda, virata, ambrata, lucida, opaca…

Neutra, corretta, senza coloriture.

Emozione | capacità di coinvolgimento emotivo, molto dipendente dagli accoppiamenti, parametro assolutamente anarchico e personale

Per me è stato un tuffo al cuore dalla prima nota. E l’amore continua.

Costruzione e imballo | Inappuntabile. Ci si può confrontare su alcuni particolari relativi alle scelte progettuali, ma il risultato è incontestabile. Chi vince ha sempre ragione.

Rapporto prestazioni/prezzo | Costoso in assoluto ma assolutamente unico al mondo, anche solo perché attualmente non esistono ampli con questa tipologia di valvole che possano costituire termini di paragone.

 

Caratteristiche dichiarate dal produttore:

Valvole: due KR T100

Potenza: 2x30 watt RMS (THD=3%)

Risposta in frequenza: 20 Hz-20 kHz (-3dB)

Rapporto S/N: <90dB

Impedenza: 4/8 ohm

Ingressi: quattro linea RCA

Uscite: diffusori e rec out

Fattore di controreazione: zero

Fattore di smorzamento: 2,8 circa

Sensibilità/Impedenza ingresso: 0.75VRMS/47Kohm a 20W

Consumo: 300VA

Standby: meno di 2VA

Fusibile: T2,5A/T5A (lenti)

Dimensioni: 53,5 x 30,5 x 41,5 cm (LxAxP)

Peso: 37 kg circa

Distributore ufficiale Italia: al sito Extreme Audio

Aldo Zaninello, tel. +39.0426.320318

Distributore ufficiale valvole Italia: al sito Tektron

Prezzo di listino Italia alla data della recensione: 8.228,00 euro

Sistema utilizzato: al mio impianto

 

 

DIRITTO DI REPLICA | LA PAROLA AL PRODUTTORE

Thank you, It's a great review. We are pleased with your understanding of the KR design concept (the KRT-100 is a superior 845 tube and used only for audio applications, while the 845 was originally projected for transmitting purposes) and hope that the average person will understand Riccardo's ideas for two channel stereo. KR will continue to carry his vision forward with the prayer that more people will find their way to our amplifiers through auditions or word of mouth.

Eunice Kron, KR Audio

20/04/2012

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