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“La vita è breve, l’arte è lunga, l’occasione fuggevole, l’esperimento pericoloso, il giudizio difficile.”

 

Vita brevis, ars longa, occasio praeceps, experimentum periculosum, iudicium difficile è una locuzione in lingua latina, attribuita nella sua forma di chiasmo a Seneca, e traduzione successiva di un aforisma di Ippocrate di Coo (Aforismi, 1, 1), il cui originale è Ho bíos brachýs, he de téchne makré, ho de kairós oxýs, he de peîra sphaleré, he de krísis chalepé.

 

 

Appassionati gentiluomini

È vero. Non ci sono università o corsi post-laurea che insegnino il mestiere di recensore audio. Le lauree scientifiche considerano esclusivamente gli aspetti tecnici dei nostri apparecchi, ignorandone praticamente l’ascolto e l’estetica, tanto per fare due esempi. I corsi di laurea umanistici, invece, almeno in Italia risentono ancora dell’impostazione storicistica e neoidealista della cultura, da noi teorizzata circa un secolo fa da Benedetto Croce e Giovanni Gentile. Tanto per fare un altro esempio, l’attuale Corso di Laurea della Facoltà di Musicologia dell’Università di Pavia, nel suo programma corsi (vedi qui) prevede che solo il corso di Musica e Tecnologia contenga degli argomenti che possano definirsi a noi vicini.

Questa non vuole essere né una critica né una polemica, non avremmo del resto abbastanza competenze per poter valutare strumenti didattici di tale portata. Ma anche quella che segue è sicuramente una realtà: la nostra passione, quella del poter capire, apprezzare e vagliare gli apparecchi per la riproduzione audio domestica, è esercitata in modo del tutto arbitrario da dilettanti ostinati. Non da tecnici, progettisti e ingegneri. E nemmeno da musicisti o critici musicali. Solo da audiofili. Da appassionati gentiluomini in cerca della riproduzione perfetta fra le proprie quattro mura domestiche. Da esploratori romantici in cerca dell’araba fenice musicale. Tanto vale che ci facciamo avanti e che, insieme ai più sensibili fra i tecnici e i più aperti fra i musicisti, ci riprendiamo quello che è nostro e solo nostro. Tutto intero. Dall’hi-fi all’high-end.

 

Mission

Scriviamo in italiano perché il nucleo fondante di ReMusic.it – di qui in poi ReMusic – è italiano. Crediamo che il nostro gusto, quello che tutto il mondo ci riconosce, forse dovuto a secoli di esposizione a straordinarie bellezze culturali e artistiche, possa dire ancora qualcosa di unico e speciale, particolare e ricercato.

Scriviamo in inglese perché è la lingua con cui comunica il nostro mondo, inteso come il nostro settore.

Scriveremo sempre di più in cinese, perché quello è già il nuovo mondo, che piaccia o no. E ha molto da dire e scoprire.

 

Ostinatamente dalla parte dei lettori

Proveremo gli apparecchi cercando di tirarne fuori il meglio. Scriveremo solo quanto effettivamente siamo riusciti a carpire. Riporteremo solo quanto pensiamo, in tutta onestà. Prima di desistere, insistere.

 

Correttamente dalla parte dei costruttori

Solo chi ha pensato e ideato un apparecchio conosce perfettamente le sue qualità. Ma anche i suoi limiti e compromessi. Solo chi ha dovuto affrontare l’ingegnerizzazione di un prodotto e deciderne le sorti per potergli far affrontare il mercato può dire di conoscerlo veramente. L’idea che i produttori di hi-fi cerchino in tutti i modi e sempre di approfittarsi della cristallina buona fede degli ingenui audiofili è dietrologia pura, figlia dei nostri tempi poveri.

 

Redazione diffusa

Attualmente ReMusic non ha una redazione centrale, intesa come una sola, unica e inevitabilmente limitata sala d’ascolto. Al contrario, abbiamo tante sale d’ascolto e altrettanti impianti quanti i nostri collaboratori, simpatizzanti e sostenitori. Questo concetto di “redazione diffusa” è dovuto alla modernità del nostro progetto, non alla ristrettezza dei mezzi. Siamo aperti al mondo. Come a collaborazioni e collaboratori da tutto il mondo.

 

Libertà di scrivere bene

Noi sappiamo di essere parziali, per questo abbiamo una chiara linea editoriale. Questo è tutto tranne che un paradosso. Chi afferma che quanto scritto dai propri collaboratori non viene toccato è inesatto o in malafede. Chi scrive fa errori. Ortografici, sintattici, concettuali, espressivi, formali, di contenuto, dovuti a inesperienza o pregiudizi. ReMusic effettua un attento lavoro di editing. Il vantaggio di essere online ci permette inoltre di intervenire anche a distanza di tempo, anche dopo la mera pubblicazione. Cerchiamo sempre di far tesoro degli errori e di correggerli se possibile.

Detto questo, ogni redattore ha completa libertà di prova. Mentre la testata ha una precisa linea editoriale. In mezzo a questi due estremi, tutto viene discusso, trattato, contrattato, concordato, deciso e approvato. Hic et nunc. Ora e mai più.

 

Ruoli orchestrati

Tranne l’editore, chi prova gli apparecchi non ha diretti interessi nel settore. Chi ha diretti interessi nel settore può scrivere di tutto su ReMusic, tranne che degli apparecchi.

I tecnici effettuano misure ma non esprimono giudizi letterari. I recensori possono riportare argomenti tecnici solo se verificati da tecnici.

I direttori decidono a chi attribuire un prodotto in prova in base a criteri facilmente intuibili e di semplice buon senso, quali l’esperienza del collaboratore, l’adeguatezza del suo sistema di riferimento, la disponibilità di eventuali altri apparecchi utili per la prova, l’interesse o il tempo di cui dispone, etc.

Produttori e distributori possono chiedere di far provare i propri apparecchi a un recensore in particolare. I direttori decideranno se è il caso di accettare tale richiesta.

Ogni nostro recensore o collaboratore può contribuire ad altre testate. Crediamo nella libertà e ci aspettiamo che gli altri facciano altrettanto, ma forse siamo ingenui.

 

Burocrazia semplice

Gli apparecchi in prova vengono richiesti direttamente da ReMusic come dai suoi collaboratori. Oppure possono essere direttamente proposti da costruttori o distributori alla redazione.

Il singolo recensore incaricato è da ritenersi l’unico responsabile della buona conservazione e della recensione dell’apparecchio in prova. Per ogni eventuale danno, dimostrato o supposto, ReMusic non potrà essere ritenuta responsabile.

 

Selezione all’ingresso

Ogni prodotto, diffusore o apparecchio viene preventivamente ascoltato e pre-provato da un direttore, se non da tutti e due. Nel migliore dei mondi possibili, questo dovrebbe consentire di effettuare un’attenta “selezione all’ingresso”, basata sull’esperienza dei produttori, dei loro distributori e sulla nostra personale. Speriamo così di poter dire che i prodotti che vanno in prova saranno sempre e di gran lunga di qualità già di per sé superiore.

 

Informati dei fatti

Durante la prova, il recensore è sollecitato a entrare in contatto con il produttore o il distributore dell’apparecchio in esame, a chiedere e ottenere tutte le informazioni, gli eventuali componenti aggiuntivi e quant’altro serva a suo insindacabile giudizio per ottenere le migliori condizioni di prova per sé e l’apparecchio.

 

Siamo positivi

Ciò nonostante, se il recensore, unico responsabile finale della prova, non dovesse essere soddisfatto dell’apparecchio al punto che la recensione ne risultasse negativa, il caso verrà affrontato di comune accordo col produttore o distributore che ce l’ha affidato e l’oggetto gli verrà restituito. Questa non è da intendersi come una stroncatura, qualunque prodotto potrà avere da noi una seconda opportunità. Ma non scriveremo mai male di un apparecchio solo per soddisfare l’esigenza malata di inutili spargimenti di sangue. Al massimo possiamo credere nelle critiche costruttive, non distruttive. Siamo qui per sostenere il mercato, non per deprimerlo. Se siete dei frustrati in cerca di facili gratificazioni per bassi istinti, non facciamo per voi.

 

Ci accontentiamo facilmente del meglio

ReMusic non crede insomma nelle stroncature, nel “lacrime e sangue” fine a se stesso, nelle recensioni negative o – peggio – tiepide. Pensiamo che ogni buon apparecchio abbia un’anima di qualità, in attesa di essere capita e comunicata. Può essere anche un’anima difficile, ma questo ci esalta piuttosto che spaventarci.

Non vogliamo quindi scrivere di prodotti mediocri. Dietro il nostro progetto c'è una chiara idea di marketing. Il nostro è un approccio marketing oriented, appunto. Esistono centinaia di marchi e produttori di hi-fi e high-end al mondo, con parecchie migliaia di apparecchi disponibili: perché dovremmo occuparci dei più scarsi o peggiori? Pensate che il nostro tempo su questa terra sia illimitato? Quante energie volete concedere a emozioni negative? Quando qualcuno ci saprà rispondere in modo convincente cambieremo idea. Fino ad allora, da ReMusic passerà solo il meglio.

 

Rispetto del prodotto

Esistono apparecchi vecchi e bensuonanti, nuovi e malsuonanti, indipendentemente dal loro prezzo d’origine, come anche vecchi e malsuonanti e nuovi e bensuonanti. Nella maggior parte dei casi, però, dietro un apparecchio ci sono anni di studio e fatiche, di gruppi come di singoli. Oppure intuizioni geniali, magari anche dettate dalla semplice esperienza. Certo, anche la fortuna conta. Ma, se sono arrivati sul mercato, per questi apparecchi si è dovuto trovare investimenti, effettuare ricerche, superare delusioni, accettare compromessi. Meritano il più grande rispetto. La massima attenzione. Le migliori condizioni d’ascolto. Quelli bravi solo a criticare sono avvertiti: se sapete fare meglio gli apparecchi hi-fi, fateli.

 

Non prendeteci alla lettera

Quando un recensore hi-fi dice di aver provato un apparecchio con certi brani musicali, segnala dei riferimenti, in realtà l’ha provato per giorni e giorni, settimane e settimane, con decine se non centinaia di brani e gruppi musicali. Ma può scrivere solo di pochi esempi, normalmente i più significativi a suo giudizio. Sempre di sintesi giornalistica si tratta.

 

Diritto di replica

Per ogni prova inviamo una mail o una comunicazione direttamente al produttore. Quello che lui decide di inviarci come risposta alla prova viene di norma pubblicato integralmente.

 

E se lo voglio?

I recensori hanno il diritto di chiedere di prolungare, dietro la propria responsabilità, la presenza degli apparecchi nei propri impianti. Questo, contrariamente a quanto si pensa, non è solo una “voce di costo” per il produttore o il distributore, ma anche un’opportunità continua di vendita, data dall’esposizione e dalla visibilità dell’apparecchio nelle varie prove, nei confronti e nel sistema del recensore. Ovviamente la decisione finale sta a produttori e distributori.

 

Usato ascoltato

I prodotti in prova vengono comunemente ritenuti di seconda mano, usato garantito o comunque passibili di prezzi di favore o ribassi dal prezzo di listino. Qualunque sia la formula commerciale che vorrà adottare il produttore o il distributore, il recensore ha il diritto di chiedere di acquistare l’apparecchio in prova, per sé o per altri. Produttori o distributori hanno il diritto di accettare o meno la richiesta. La trattativa riguarderà esclusivamente e direttamente il recensore e il legittimo proprietario, fino a quel momento, dell’apparecchio in questione.

 

Blog, forum e DIY

ReMusic non ha sezioni blog, forum e DIY. Esistono ottimi blog, forum e siti DIY di hi-fi. A molti di questi ci rivolgiamo quotidianamente per spunti, stimoli, informazioni e scambio di opinioni. Molti dei nostri collaboratori ne fanno parte, ne sono accesi sostenitori e membri attivi.

Siamo tutti media, ma facciamo cose diverse.

 

E adesso, pubblicità

ReMusic è una rivista online multilingue, assolutamente gratuita per i suoi lettori. I suoi collaboratori sono appassionati di hi-fi, volontari e non retribuiti: diversamente da altri, noi lo ammettiamo. Ma, come ogni impresa commerciale, anche ReMusic ha dei costi, derivati tipicamente da trasferimenti, traduzioni, gestione del sito, eventuale acquisto di apparecchi o prodotti, etc. Per questo chiediamo a produttori e distributori, i nostri veri clienti, un investimento pubblicitario, anche modesto: siamo sicuri che ritornerà loro con gli interessi.

Ai lettori chiediamo solo di continuare a leggerci, di farci avere le loro opinioni e di cliccare sulle pubblicità presenti sul sito, quelle dei nostri sponsor, che consentono il nostro lavoro.

 

Il giudizio è difficile

Possiamo sbagliare.

 

 

Giuseppe Castelli, Roberto Rocchi

Aggiornato al 22 luglio 2012

 

 

 

Questo testo non è un articolo qualsiasi. Descrive il nostro modus operandi che, in quanto tale, si evolve e può cambiare. Viene quindi aggiornato cammin facendo, di ascolto in ascolto. Tornate a leggerlo, sarete così aggiornati sul nostro modo di provare gli apparecchi e di considerare la musica riprodotta.

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