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18.05.14
Munich High End 2014

Ecco all'opera la coppia in nero di ReMusic, alla ricerca dei migliori suoni di questa edizione 2014 del Monaco High End.

 

Ormai tradizionalmente, ReMusic si distingue per il critico approfondimento delle manifestazioni internazionali con il compito di segnalare solo le cose migliori e i migliori suoni che, a insindacabile giudizio, meritano di assurgere agli onori della cronaca.

 

The woman and the man in black hanno scelto per voi i sistemi audio che maggiormente hanno impressionato anche solo per la qualità di un singolo parametro. Inutile accennare al fatto che quattro giorni con l'obbiettivo di scovare le gemme più belle, costringono a un tour de force non indifferente e non si nasconde che, probabilmente, qualche saletta non abbia avuto l'attenzione che meritava. In ogni caso, il compito quest'anno è stato facilitato dal fatto che questa incredibile coppia in nero di ReMusic veniva riconosciuta al semplice ingresso nella saletta visitata.

 

Voxativ

ReMusic conosce Voxativ già da qualche anno, ma al Munich High End 2014, questi diffusori Ampeggio Due 2, con amplificazioni della stessa Voxativ Vox Preamp e Vox Amplifier, riuscivano a essere davvero convincenti, forse per una rappresentazione delle basse frequenze di maggior pregio rispetto agli anni passati. Anche l'aspetto timbrico beneficiava delle migliorate performance nella risposta in frequenza, con transienti dinamici più realistici.

 

Leedh E2

Sentiremo parlare di questo rivoluzionario sistema acustico Leedh E2. Le dimensioni sono davvero slim e, con l'aiuto di un subwoofer dedicato, il sistema riesce a generare frequenze prive di distorsione con un effetto olofonico davvero sorprendente. Si tratta in pratica di un sistema privo di cabinet in configurazione push-push, le linee snelle ed eleganti permettono l'inserimento in qualsiasi tipo di ambiente e arredo domestico.

 

Marten

Il Coltrane Supreme 2 rappresenta l'ultima versione del diffusore di punta della nota azienda svedese. Si tratta di un cinque vie con tweeter e supertweeter con cupola in diamante, mentre gli altri trasduttori, sempre della Accuton, sono costruiti con una membrana in sandwich di alluminio la cui superficie è trattata a celle. La risposta in frequenza è estesissima da 18 a 100.000 Hz, l'efficienza è di 91 dB. Gli amplificatori della Dartzeel pilotavano i Coltrane, il suono era di dimensioni incredibili corredato da pressione sonora entusiasmante.

 

Vivid Audio

Quello che mi stupisce di questi diffusori è l'estrema naturalezza di emissione. Sembra quasi che non facciano nessun tipo di sforzo salvo poi ricreare un fronte sonoro naturale e molto godibile. Presenti in saletta c'erano Laurence Dickie e Philip Guttentag che presentavano i prodotti con un'esaustiva dimostrazione corredata da slide con grafici tecnici. In questo caso le Giya Reference Line erano pilotate da un trentasei watt per canale a valvole 300B della Engstrom.

 

Estelon e Vitus Audio

Prova di forza della Estelon, casa estone di diffusori, e della Vitus Audio, azienda danese di amplificazioni. Estelon Extreme è un diffusore a quattro vie, esteticamente affascinante con soluzioni tecniche innovative, come il sinuoso cabinet suddiviso in due parti che, tramite un meccanismo elettrico telecomandabile si sposta in senso verticale permettendo alla parte superiore del mobile, che contiene midrange e tweeter, di adattarsi a qualsiasi ambiente domestico. Se visitate il sito www.estelon.com potrete vedere il filmato dimostrativo. Le Extreme venivano egregiamente pilotate dalle amplificazioni Vitus Audio con il nuovo super finale MP-S 201. In saletta si potevano scambiare informazioni con Alfred Vassilkov della Estelon e Hans-Ole Vitus della Vitus Audio.

 

Zellaton e Analog Domain

Il leggendario marchio di diffusori tedeschi presentava le ultime nate Reference che facevano bella mostra degli inconfondibili trasduttori Zellaton. La coppia di Reference era pilotata da amplificazioni tedesche della Analog Domain Audio Gmbh. Mi sono lasciato affascinare da questo suono corposo e massivo ma anche piuttosto equilibrato. Una bella accoppiata.

 

Boenicke e Auris Audio

Questo Monaco High End 2014 mi ha colpito per le indovinate accoppiate che si sono organizzate nella presentazione della saletta. Un ulteriore esempio calzante è rappresentato dalla svizzera Boenicke e dal suo favoloso mini-monitor W5 e dalle amplificazioni a valvole della serba Auris Audio. Ebbene, così come il buon vino si trova nelle botti piccole, anche nell'audio i piccoli impianti possono piacevolmente impressionare per doti sonore coinvolgenti e piacevolissime. Complimenti a Boenicke e Auris Audio.

 

Albedo, Angstrom, Max Research e Audia Flight

Quando ben quattro aziende italiane si coalizzano, non può che scaturirne "bellezza". La bellezza del suono. In questa saletta si poteva gustare buona musica riprodotta con molto gusto. Le sorgenti digitali Interface Reference e Audia Flight CD Onem garantivano sicurezza, le possenti amplificazioni a valvole Angstrom garantivano potenza, i diffusori Albedo garantivano grazia ed eleganza. La bellezza del suono italiano.

 

Horns

"The woman e the man in black" istituiscono due premi speciali relativi all'estetica. Uno di questi premi lo merita la Horns con il modello Universum, tre vie caricato a tromba. Oltre al suono ci è piaciuto anche il colore.

 

Harmonix, Reymio e Verity Audio

Sistema realizzato con accessori e cavi Harmonix, sorgente Reymio CDT 777, preampli CAT 777, finale KAP 777, diffusori canadesi Verity Audio Parsifal Anniversary. Decisamente la migliore immagine sonora di tutto il Munich High End 2014. Il dettaglio contribuiva a disegnare un quadro musicale molto godibile. Complimenti da ReMusic.

 

Pathos

L'altro premio che ReMusic ha assegnato per l'estetica lo meritano le amplificazioni Pathos. La famosa azienda italiana riesce a coniugare con eleganza la tradizione delle valvole con il design che strizza l'occhio a linee del futuro. Tutti i particolari sono curatissimi e niente è lasciato al caso. Bravi.

 

Blumenhofer e Cammino

Questi diffusori Blumenhofer sono talmente nuovi che non hanno ancora un nome. Grazie anche agli armonizzatori di rete Cammino questa sala merita un plauso per il miglior suono generato da diffusori caricati a tromba.

 

Advance

Conosciamo la Advance Acoustic, ma apprendiamo direttamente da Jean-Christian Gesson, manager e ingegnere Advance, della nascita della nuova linea Advance Paris i cui modelli si posizioneranno al vertice assoluto qualitativo dell'azienda francese. Tanto per cominciare, ci hanno molto impressionato questi diffusori 98 dB di efficienza, tre vie con tweeter a nastro che si chiamano X-L1000. Nonostante fossero posizionati in modo inconsueto e decisamente anticonvenzionale, questi costosi X-L1000 hanno sfoderato delle performance da campioni con basse frequenze profonde, dinamiche e molto controllate.

 

Emmespeakers e Lector

Una saletta di piccole dimensioni con grandi diffusori e grande sorgente e amplificazione. Si tratta del diffusore tre vie con sei altoparlanti, 86 dB di efficienza e ottanta chili di peso Galileo Emmespeakers pilotate egregiamente dall'amplificatore ibrido VM200 e sorgente digitale due telai con convertitore Digicode S-192 tutto della Lector. Nonostante le piccole dimensioni della stanza e l'enorme stazza del front end, il suono manteneva proporzione e naturalezza, basse profonde e controllate.

 

EnigmAcoustics e Gold Note

Non deve sorprendere quanto poco ci voglia per ottenere tantissimo. Non che i componenti di questo sistema siano economici, tutt'altro, ma è importante riuscire a creare la sinergia giusta, la corretta combinazione degli apparecchi audio. EnigmAcoustics Mitology M1 con sorgenti e amplificazioni Gold Note, giradischi Bellagio Reference, digitale Favard Anniversary, amplificazione Demidoff Diamond Anniversary: questo è il sistema che ha meritato il miglior suono del Munich High End 2014 per equilibrio e correttezza timbrica. Crediamo che definire un sistema audio come "equilibrato", sia il miglior complimento che si possa fare. L'equilibrio di un sistema si raggiunge quando, nonostante gli inevitabili difetti che ogni appassionato sia in grado di riscontrare, il suono prodotto sia gradevole e godibile. Bravissimi e molti complimenti.

 

Conclusioni

In questi periodi di crisi europea è difficile trarre conclusioni ed esprimere giudizi. Non lo facciamo e lasciamo ad altri questa incombenza, valuteremo, semmai, i dati statistici che l'organizzazione del Munich High End ci invierà in seguito.

Ciò che possiamo dire è che abbiamo costatato una maggiore attenzione, da parte degli operatori, al design degli apparecchi oltre al consueto scrupolo qualitativo. Evidentemente è nato il bisogno di adeguarsi maggiormente all'arredo domestico nella ricerca del coinvolgimento di tutta la famiglia. Del resto cominciano a far presa sugli appassionati i correttori d'ambiente, elettroniche di facile utilizzo che adattano il suono generato alle aberrazioni ambientali dovute ai mobili presenti e alle proporzioni della stanza in cui è posto il sistema audio.

The woman and the man in black vi salutano e vi danno appuntamento a… Hong Kong? Forse, vedremo.

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