Non mi piace considerarmi audiofilo, perché è un termine che sa di etichetta, di appartenenza coatta, e non offre un'adeguata definizione all'amore che ho per la musica, e per la sua forza viscerale, per la sua capacità di scandire la mia esistenza e condizionare corpo e spirito. Adoro la musica in tutte le sue forme ed espressioni, e le attribuisco qualità salvifiche.
Mi sembra ovvio che vada ascoltata con qualità, ed è necessario curare maniacalmente la ricerca di una sempre migliore riproduzione, nella consapevolezza che occorrono tempi lunghi, studio e impegno, per raggiungere miglioramenti sonici anche di piccola entità.
Tendo a privilegiare l'analogico, ma non pregiudizialmente: il punto è che il vinile mi trasmette delle vibrazioni particolari che nessun altro supporto è in grado di eguagliare.
Ho accolto con infinito entusiasmo l'opportunità di collaborare con ReMusic, nella certezza che sarà un piacevolissimo viaggio nell'arco del quale spero di poter offrire un contributo di rilievo nel trasmettere l'idea che l'ascolto della musica ha dei connotati ben più nobili e trascendenti, piuttosto che essere, come vogliono imporci di credere, un elemento di mercificazione, uno dei tanti indistinguibili rumori che vagano nei meandri del caos quotidiano.
L'impianto di riferimento
fino ad agosto 2011
Sorgenti analogiche:
giradischi J.A. Michell SE MKV upgrade Orbe, braccio SME 309, testine Koetsu Rosewood e Clearaudio Stradivari V2
giradischi EMT 938, braccio EMT 929, testina EMT TSD15 SFL
Pre phono: Balanced Audio Technology VK-P10SE
Sorgente digitale: lettore CD California Audio Labs Aria MK III
Pre linea: Mark Levinson 380
Finale: Mark Levinson 334
Diffusori: GamuT Phi7
Cavi: MIT, Harmonic Technology, Synergistic Research, Van Den Hul e autocostruiti
Condizionatore di rete: IREM Ministatic TS400n
Accessori: Shakti Hallograph, Shakti Stone, Acoustic Revive RR77, ASC Tube Traps, Acustica Applicata DaaD e altri elementi per il trattamento acustico della stanza d'ascolto
L'evoluzione
da settembre 2011
Il giradischi Michell è stato strutturalmente modificato, con un rinforzo metallico della tavola di circa 15 kg, l’incapsulamento del motore in una corazza cilindrica di 10 kg, il distanziamento dello stesso a poco meno di un metro dalla macchina e l’utilizzo di una cinghia in filo di seta.
Il pre phono BAT ed il pre linea Mark Levinson 380 sono stati sostituiti con il pre a trasformatori Audio Tekne TP8301 MKIII.
Sono stati aggiunti cavi Audio Tekne e Harmonix
da ottobre 2012
Si è aggiunto il finale Hiraga 20W Class A, una coppia di finali QUAD II, serie originale numerati, e i diffusori Klipsch Heresy I. Non ci sono più le Gamut. Al loro posto una coppia di B&W 805 Diamond con supporti originali. Per finire cavi di potenza Western Electric Red & Black, e cavi di segnale Klimo Ais.
da marzo 2013
Arriva il giradischi DaVinciAudio Labs In Unison 001, con braccio DaVinci Grandezza Reference 12 pollici dorato con canna in cocobolo. Il Michell Orbe modificato, è stato trasformato da flottante a rigido e ora viene utilizzato come volano del sistema analogico.