Background
Elettronica industriale/civile/aerospaziale. Meccanica convenzionale ed elettronica, tornitura e lavorazione metalli, con studio specifico metallurgia riferito all’ambito audio. Vari corsi su argomenti quali chimica, psicologia, fisica, medicina, etc.
Esperienze lavorative
Tecnico di bassa/alta frequenza gruppo Radio 105/Rmc
Progettazione/produzione impianti esoterici alta fedeltà home e car
Tecnico saldatore/cablatore microelaboratori portatili
Titolare ditta impianti elettrici civili/industriali
Tecnico di bassa/alta frequenza gruppo Radio Torino
Tecnico del suono esperto nella post-pro produzione di master glass e ricostruzione in fase di mastering delle seconde armoniche infinitesimali
Titolare di negozio hi-fi
Vincitore di audizione/gara d’appalto per costruzione impianto dell’aula magna del Politecnico di Torino, poi rifiutata per mancato accordo commerciale
Espositore al Top Audio 2004 e 2005 con Audio Physic/Audio Synthesis/Isol-8, per la dimostrazione delle connessioni allo stato dell’arte, ottenendo in entrambe le fiere il riconoscimento e l’articolo da parte della testata Suono come il Miglior Suono della fiera
Titolare Musica&dintorni di Torino, produttrice di componenti audio esoterici Shat
Attualmente impegnato nella progettazione/produzione di componenti audio allo stato dell’arte, al fine di finanziare la creazione di un centro ricerche volto allo studio delle interazioni del suono con il sistema nervoso centrale e alla cura di parecchie patologie invalidanti/degenerative.
Suono
Ho lavorato con il suono e la musica in ogni sua forma: home, pro, car, broadcast. In studio, in regia, in laboratorio, al chiuso, all’aperto e in qualsivoglia luogo dove potesse esprimersi un suono, camera anecoica compresa. Analizzato, manipolato, compresso, espanso, preamplificato, editato, ripulito: ma ho soprattutto ascoltato, rispettato, difeso e amato il Suono.
Filosofia d'ascolto
Esiste solo un suono... quello reale. Qualsiasi cosa si allontani da questo è solo un surrogato, un'idea soggettiva che non rispetta la natura delle cose. Cerco di ascoltare, senza orecchie né testa... ma con tutto me stesso, donando al suono la mia anima.
Impianto A
test set per analisi costruttiva, suono radiografante e rivelatore
Sorgenti digitali: tre meccaniche Wadia
Convertitori: Accuphase DG-28, Musical Technology DAC 1, Theta Dsp III, Apogee Psx 100
Computer: MacBook Pro, iMac 27, quattro Asus dedicati per audio Win Xp pro e sette collegati ai dac con interfaccia M2Tek e connessioni dedicate zero jitter
Tuner: Revox B260S
Preamplificatore: Musical Technology C1
Crossover elettronico: Musical Technology CROSS 2
Amplificatori finali: quattro Audio Physic Stradivari Mono
Diffusori: Magneplanar 20.1 cherry, B&W Matrix 800 rosewood, Genesis 2.5
Barra di registrazione: splitter per digitale elettrico, due CDR Fostex CR200, DAT Fostex D-5, CDR Fostex CR300, piastra registrazione Revox B215-S, piastra registrazione Teac 8030S, bobine Revox Pr99 MKII
Alimentazione: due condizionatori ricostruttori d'onda Isol-8 individuali, uno per sorgenti analogiche e uno per quelle digitali, più due condizionatori di rete di potenza Isol-8, uno per canale su coppia finali
Analisi: coppia analizzatori di spettro Audioscope, uno per canale in monitor di IN e OUT
Impianto B
usato come riferimento per ascolto monitor di registrazioni eseguite in studio
Sorgente: Wadia WT3200
Convertitori: Musical Technology DA 1, Wadia 1500, Audio Research Dac 1.20, Appleby DAC 104
Preamplificatore: uno autocostruito passivo a trasformatori più Audio Research SP-11 MKII
Amplificatori finali: Audio Research D400 e Crown Amcron per gamma medioalta, gamma bassa amplificazione originale Genesis
Diffusori: Genesis 2.5
Alternative amplificatori finali: Jadis JA80, quattro mono Musical Technology M1020, Sansui B-2301 limited e Sansui B-2201
Nota - La maggior parte degli apparecchi e dei componenti è stata da me consistentemente modificata e upgradata.
Tutte le connessioni impiegate in entrambi gli impianti sono di mia progettazione, nonché specifiche per i componenti descritti, al fine di raggiungere un totale accoppiamento simbiotico.
“Chièl lì a l’è pròpi un disbela.” Questo ammetto di aver pensato quando ho sentito per la prima volta Roberto. Una precisazione è necessaria: “disbela” è il termine che noi piemontesi usiamo per definire dei bambini vivaci, che non stanno mai fermi. E il Borgonzoni è proprio così. Lo si vede dalle esperienze del suo curriculum e dalla mole di apparecchi che mette in campo in test, prove e sperimentazioni. Quindi, benvenuto Roberto, i lettori “me lo scusino” in anticipo per le intemperanze che sicuramente manifesterà. Detto alla romana, "so' ragazzi, so’ vivaci…"
GC