Auricolari NF Audio NM2+

23.03.2021

I tempi cambiano. E così le abitudini e gli interessi. Può quindi accadere che giunga in redazione qualche dispositivo portatile in più rispetto al passato o, come per la prova di quest’oggi, il primo paio di in-ear monitor: le NF Audio NM2+. ReMusic in verità si è sempre interessata all’ascolto in cuffia, provando anche modelli top di gamma, ma mai prima d’ora c’era capitato di ricevere in valutazione un paio d’intraurali.

Il mercato di questa particolare tipologia di cuffie è in forte e continua espansione, legato com’è a filo doppio con quello altrettanto scoppiettante dello streaming musicale e dei riproduttori portatili digitali.

Progettate per permettere a musicisti e cantanti di muoversi liberamente sulla scena senza essere costretti a limitare i propri spostamenti in relazione alla disposizione e al numero dei monitor di palco presenti, queste versatili cuffiette dalle dimensioni ridottissime e dalla vestibilità eccezionale hanno trovato una seconda vocazione nell’accompagnare la crescente qualità sonora dei player digitali portatili. Se pensiamo a quali auricolari utilizzavamo per ascoltare i nostri iPod, non possiamo fare a meno di chiederci come facevamo, visto che oggi non li utilizzeremmo nemmeno più per telefonare.

 

NF Audio è un marchio cinese dell’area di Shenzhen di proprietà di Shenzhen Ningfan Acoustics, specializzato nella produzione di cuffie in-ear monitor per il mercato pro. Sebbene ancora non molto conosciuto qui da noi, è leader di mercato in Cina nella produzione di cuffie customizzate per musicisti, in particolare chitarristi, bassisti e batteristi. Il brand fondato nel 2014 possiede un ampio catalogo suddiviso in due linee principali, la Professional Series e la Musical Series. La prima, di cui fa parte anche l’esemplare inviatoci, raccoglie modelli pensati per lo stage, il recording e il mixing monitoring, mentre la seconda è composta di modelli progettati specificatamente per l’ascolto della musica. Per entrambe è possibile scegliere fra modelli con driver dinamici, elettrostatici, ad armature bilanciate o in configurazione ibrida. A queste linee principali si aggiungono alcuni modelli in serie limitata e quelli personalizzati. Il servizio di personalizzazione, svolto interamente a mano, permette di scegliere la tipologia dei trasduttori impiegati, la morfologia del condotto che andrà posizionato nel canale uditivo e che verrà realizzato a partire dal calco individuale di ciascun orecchio nonché l'aspetto estetico dell’auricolare stesso.

 

NF Audio NM2+

 

Unboxing

Il modello che ci è stato inviato è l’NM2+ che, insieme alla precedente versione NM2 e alle NA1 e NA2, costituisce a livello di prezzo l’entry level della casa cinese. La confezione di vendita, di dimensioni poco più grandi di quelle cui sono abituato per questo genere di dispositivi, riporta su di un lato, in caratteri molto grandi, il modello e la linea di appartenenza, mentre sull’altro trovano posto tre immagini raffiguranti alcuni dettagli degli auricolari e del mini-jack da 3,5 mm con cui è terminato il cavo in dotazione. Sul fondo della scatola, infine, in un curioso mix fra lingua inglese e cinese troviamo descritte le caratteristiche tecniche e il contenuto della confezione.

Sfilato con non poca difficoltà l’elegante cofanetto interno con apertura a libro e chiusura magnetica, passiamo a esaminarne il contenuto, che consiste in una piccola custodia in tessuto con zip e separatore interno in rete, il manuale per l’utilizzatore, un adattatore jack da 6,3 mm a 3,5 mm, il cavo di collegamento, due set di auricolari e, ovviamente, le cuffie stesse.

La prima impressione è quella di trovarci di fronte a un prodotto di costo superiore, perché, nonostante non si sia fatto ricorso a materiali costosi, la presentazione è ben realizzata e la cura del dettaglio è tale da risultare appagante per l’occhio. I tip/cuscinetti in dotazione, di buona qualità, sono del tipo in silicone con interno di gomma rigida. Questa tipologia di auricolari è più facile da calzare sul condotto d’uscita delle cuffie ed è più stabile rispetto a quelli realizzati interamente in silicone i quali, essendo più morbidi, tendono a sfilarsi facilmente e a rimanere nelle orecchie quando si tolgono gli auricolari. Come già accennato, la dotazione consta di due set differenti, uno trasparente denominato balanced ear tips, e uno di colore nero indicato come bass ear tips. Un’altra peculiarità di questi auricolari a doppia densità è quella di consentire un rapido tuning delle cuffie con cui vengono utilizzati, semplicemente variando il diametro del foro di apertura, più piccolo per una maggior risposta alle basse frequenze e più grande per una risposta più lineare. Per entrambi è possibile scegliere fra tre misure differenti, S-M-L per adattarli quanto più possibile alla dimensione del nostro condotto uditivo. Il cavo di collegamento in rame OFC 5N argentato da 0,78 mm di diametro è lungo 130 cm ed è terminato da un lato con un mini jack da 3,5 mm con corpo in alluminio e contatti dorati, dall’altro con la consueta spina a due pin. Ben realizzato, molto flessibile e poco incline ad attorcigliarsi grazie a uno splitter di gomma con il logo NF e a una fibbia scorrevole in alluminio utile per unire i due auricolari e impedire che si aggroviglino quando vengono riposti nella custodia. Ben fatto anche l’adattatore, che ci consente di usarle con apparecchi dotati della sola presa jack da 6,3 mm.

 

Tecnica

Le NM2+ sono la versione aggiornata delle precedenti NM2 da cui si differenziano principalmente per il materiale con cui sono costruite: alluminio al posto della classica resina. A detta del costruttore l’impiego della ben più costosa lavorazione a controllo numerico a cinque assi al posto della pressofusione ha consentito di ridurre ulteriormente il peso dell’auricolare, meno 12 grammi per la coppia, aumentandone al contempo robustezza e precisione. Al tatto, oltre che per le contenute dimensioni, 145 x 128 x 83 mm, le NM2+ si fanno apprezzare anche per l’eccellente finitura superficiale e l’assemblaggio estremamente preciso del coperchio con il corpo dell’auricolare, ottenuto senza l’impiego di alcuna vite a vista. Numerose incisioni ricoprono il corpo di queste IEM, oltre al logo NF presente sia sulla superficie esterna della cuffia che in forma ridotta all’interno di un piccolo cerchio colorato di azzurro in prossimità del condotto d'uscita, troviamo il nome del modello e la consueta indicazione L-R, utile a riconoscere l’auricolare di destra da quello di sinistra per una corretta calzata. Grazie alla lavorazione CNC, il corpo dell’auricolare e il condotto d’uscita sono ricavati dallo stesso blocco di alluminio, così da non presentare alcuna soluzione di continuità, a tutto vantaggio della precisione di realizzazione e delle proprietà acustiche risultanti. Lo schema utilizzato è del tipo a doppia camera e singolo driver. Quest’ultimo, identificato dalla sigla MCL2-10 II e realizzato dalla stessa NF, è un trasduttore dinamico con membrana in composito polimerico di media rigidità mosso da due magneti in neodimio-ferro-boro capaci di generare un flusso magnetico superiore a 1T cui corrisponde grande dinamica ed elevata velocità ai transienti con bassa distorsione. La sensibilità di 108 dB/mW e l’impedenza di 18 ohm le rendono un carico agevole anche per sorgenti non troppo potenti quali smartphone e tablet, come dimostra l’elevato valore del livello di pressione sonora raggiungibile pari a 125 dB.

 

NF Audio NM2+

 

Ascolto

Per la nostra prova ho utilizzato come sorgente un DAP FIIO M11 Pro e il convertitore e amplificatore per cuffie portatile EarMen TR-Amp. Come auricolari ho alternato una coppia di Sennheiser Momentum In Ear e una di Tin HiFi T4, entrambe basate sullo stesso schema acustico a singolo driver dinamico impiegato nelle NM2+, più un paio di KZ AS16 a otto armature bilanciate. La musica utilizzata, interamente reperibile su Tidal, è stata preventivamente scaricata in locale per garantire un’uniforme qualità di riproduzione. Cavi e tip, se non diversamente indicato, erano quelli in dotazione ai rispettivi modelli.

 

Let It Rain

Iniziamo a scaldare i motori e le orecchie con qualche cosa di non troppo impegnativo come questo bel duetto di Al Jarreau con Patti Austin tratto dall’album del 2007 Love Songs.

 

NF NM2+ | Con il potenziometro del TR-Amp regolato come di consueto a ore undici si ottiene un volume di tutto rispetto, capace di riempire lo spazio percepito con un suono denso e omogeneo. La voce di Patti Austin è correttamente posta al centro della scena, con una buona restituzione di dettaglio, forse appena un poco smagrita, quella di Al Jarreau si colloca un poco più in basso a destra, risulta giustamente nasale e con un’intonazione più alta. La linea di basso è facilmente intelligibile e, almeno a questo volume di ascolto, non prevarica le voci sporcandole e riducendone il dettaglio. Quando queste si sovrappongono l’una all’altra è comunque possibile percepirle come distinte e coglierne le reciproche sfumature abbastanza facilmente. La scena, sia pure non particolarmente estesa in nessuna direzione, è comunque sufficientemente ampia da non apparire congestionata. Nel complesso le NM2+ non suonano troppo in testa ma sono in grado di ricreare l’illusione di un palcoscenico virtuale che si colloca nello spazio immediatamente davanti a noi. Da buona a molto buona la dinamica, che rende l’interpretazione di questo brano molto live e vibrante.

 

Tin HiFi T4 | A parità di volume applicato le T4 suonano più piano e anche dopo averlo aumentato leggermente la loro interpretazione rimane comunque più rilassata e meno coinvolgente. Il basso è anche qui di facile lettura, presente ma non invadente e ben raccordato con la gamma media. Il soundstage è pressoché identico a quello delle NM2+ e anche in questo caso non scade mai in una rappresentazione congestionata. La firma sonora leggermente più scura delle T4 riesce a stemperare maggiormente alcune sibilanti della Austin, che sono invece più evidenti con le NF Audio. La dinamica appare invece inferiore, così come la prontezza nel rispondere alle variazioni d'intensità del messaggio sonoro.

 

Sennheiser Momentum In Ear | Fin dalle prime note riprodotte è facilmente riconoscibile l’impronta data alla musica dalle piccole IEM di Sennheiser, le più V shaped del lotto. Come per le NM2+, anche con le Momentum la voce della Austin pecca per qualche sibilante, ma in questo caso questo tocco di frizzantezza aggiuntiva aiuta a far sì che il suono si apra e non venga compresso da un basso decisamente più potente e lungo rispetto a quello restituito sia dalle NM2+ che dalle T4. Il dettaglio è abbastanza buono così come l’estensione del fronte sonoro.

Una piccola doverosa precisazione, I tip utilizzati con queste IEM non sono quelli originali ma dei Comply in foam.

 

KZ AS16 | Le KZ sono le uniche IEM che non sfruttano alcun driver dinamico, ciò nonostante sono quelle che più assomigliano alle NM2+. Il suono è anche qui particolarmente dinamico, vivo e vibrante. Il basso è ugualmente presente e ben raccordato in gamma media, più corto rispetto a quello delle Sennheiser. La voce di Patti Austin è restituita con il giusto corpo mentre quella di Jarreau si caratterizza per velocità di emissione e dettaglio. Per quanto concerne la spazialità percepita, com’è logico aspettarsi da un confronto fra IEM, non si discosta in maniera sostanziale da quanto offerto dalle NM2+ e dalle T4, forse leggermente superiore a quella delle Sennheiser. Da sottolineare che, almeno per questa fascia di prezzo, il differente progetto acustico o la differente tipologia dei driver utilizzati non comporta di solito una resa migliore in questo parametro.

 

Fear Inoculum

Dopo una prima presa di contatto, utile per farci un’idea generale delle rispettive peculiarità e differenze, è giunto il momento di alzare il numero dei giri dei nostri ascolti. Per saggiarne il comportamento con le basse frequenze e la musica elettronica ho scelto questo vecchio brano dei Tool che, oltre a presentare bassi particolarmente potenti, è anche ricco di importanti escursioni dinamiche ed effetti di panning che ci permetteranno di mettere alla frusta gli auricolari in prova.

 

NF NM2+ | L’incipit ricamato dalle tastiere all’inizio del brano è carico di tensione e fa crescere l’attesa per il momento in cui entreranno le percussioni. Il fronte sonoro percepito è abbastanza vasto e a tratti pare di cogliere qualche riverbero provenire anche posteriormente. Le percussioni sono impulsive e secche, il senso del ritmo è scandito con sufficiente chiarezza e la voce ben si staglia sull’imponente massa strumentale anche nei momenti di maggior pressione sonora. Credo che questa peculiarità derivi dall’esperienza maturata da NF Audio nella produzione di IEM per stage monitoring. La tenuta in potenza è molto buona e permette ancora qualche incremento di volume prima che le NM2+ incomincino a perdere definizione e a comprimere i piani sonori. La velocità di risposta ai transienti è appagante e spesso mi sorprendo a tenere il tempo con il piede coinvolgendomi non poco nell’ascolto.

Un ultimo dettaglio da evidenziare è l’eccellente restituzione della batteria, come si può apprezzare al minuto 4:28, dove è possibile percepire distintamente il suono delle pelli dei differenti tamburi, sia nella loro componente percussiva che in quella armonica.

 

Tin HiFi T4 | La differenza più evidente fra le T4 e le NM2+ è nella resa della voce di Maynard Keenan: specialmente nei passaggi a maggior energia risulta più arretrata e rarefatta, meno definita rispetto a prima. L’intensità e la velocità con cui sono riprodotte le numerose escursioni dinamiche si avvantaggia di basse frequenze abbondanti e veloci ma anche molto asciutte, fatto che contribuisce non poco a mantenere il suono pulito e ben a fuoco. Le chitarre, acide il giusto, non s’induriscono nemmeno aumentando ancora il volume e contribuiscono, con il tappeto sonoro prodotto dalle tastiere, a costruire un fronte sonoro denso e coeso.

 

Sennheiser Momentum In Ear | Cattive, esuberanti, appaganti. Le Sennheiser vincono questo match e lo fanno in maniera piuttosto evidente. Il loro è un suono veramente live perfettamente a suo agio con questo genere musicale. Basso e batteria sono pieni di corpo, intensi e granitici. Queste piccole e leggere IEM sono quelle che meno si scompongono alzando il volume ed è per questo motivo che non ho saputo resistere al loro richiamo e ho aperto il gas, fino a ore tredici. Loro hanno risposto come sanno fare, il resto è stato il vostro redattore nel buio della notte ad agitare le braccia al cielo per suonare la batteria di Danny Carey!

 

KZ AS16 | Altro bel wall of sound quello eretto dalle due armature bilanciate di queste AS16, esteso e possente quasi quanto quello delle Sennheiser. Per chi non lo sapesse e ne avesse curiosità, il sedici cui si fa riferimento nel nome di queste IEM si riferisce al numero totale dei driver impiegati in entrambi gli auricolari. A differenza delle Senny, le alte sono però qui troppo aspre e taglienti e costringono ben presto a ridurre il volume, pena un’evidente fatica d’ascolto. Un vero peccato, perché il senso del ritmo e la velocità con cui sono gestite le numerose escursioni dinamiche, anche quelle più estreme, è veramente degno di nota.

 

Guarda che mare

Dopo le basse frequenze è tempo di occuparci della restituzione di alte frequenze e per farlo utilizzerò la voce di Petra Magoni. Per chi mi segue la cosa non sarà una sorpresa, in quanto la voce della talentuosa cantante pisana viene utilizzata dal sottoscritto come usuale benchmark nelle prove d'ascolto. A quei pochi che ancora non la conoscessero, consiglio caldamente un ascolto. La traccia scelta, proprio in chiusura di brano, offre tutto quanto abbiamo bisogno per le nostre valutazioni.

 

NF NM2+ | Questo brano, in particolare in questa versione live, sembra fatto apposta per i nostri scopi: è breve ma riesce tuttavia a concentrare nei suoi soli 2:37 di durata tutto il meglio di cui è capace la premiata ditta Magoni & Spinetti. Lo staccato della Magoni segue perfettamente il ritmo incalzante dettato dal contrabbasso di Spinetti e le NM2+ seguono entrambi con un eccellente senso del ritmo, non scomponendosi mai neanche al culmine dell’intensità sonora. Solo qualche leggero e fugace indurimento, ravvisabile in verità solo quando l’emissione di Petra è spinta al limite e la sua interpretazione vira al graffiante. Il suono risultante è quindi un riuscito mix d’impulsività, corpo ed estensione in frequenza. Un’interpretazione sicuramente impegnativa, così come l’ascolto che ne deriva, ma proprio per questo assolutamente perfetta per saggiare il limite di questi auricolari. Di certo molti potranno eccepire che pochi minuti non sono sufficienti per certificare queste IEM come cuffie painless, ma posso assicurarvi che anche in altri ascolti condotti al di fuori di questa playlist di prova questi piccoli auricolari cinesi si sono sempre comportati con estrema disinvoltura, generando forti pressioni sonore, pur rimanendo sempre assolutamente godibili a patto di non esagerare con il volume.

 

Tin HiFi T4 | Anche in questo caso la maggior linearità delle T4 determina una compostezza generale che nell’utilizzo pratico si traduce in una maggior facilità d’ascolto. Non che non spingano come le NF Audio, ma l’estremo superiore delle Tin HiFi appare appena smussato, levigato, dotato di quel pizzico di morbidezza in più che ci consente, se lo vogliamo, di alzare il volume senza provarne fastidio. Ed è proprio questa vocazione da all-rounder che rende queste cuffiette così interessanti e consigliabili sia a chi preferisce un suono più morbido e confortevole, come a chi, al contrario, preferisca ascoltare ad alto volume e ricerchi impatto e forte pressione sonora.

 

Sennheiser Momentum In Ear | Quello che si apprezza subito dell’interpretazione data dalle Momentum è l’aumentata dimensione del contrabbasso e il conseguente variato rapporto di forze che lo lega alla voce della cantante, ora meno prevaricante. Una rappresentazione complessivamente meno brillante e dotata di maggiore calore rispetto alle precedenti. La voce di Petra risulta per così dire ammansita, si fa per dire, ma non svuotata di quell’impulsività e spinta che la rendono così interessante e peculiare. Come per le T4 anche con le Sennheiser è possibile aumentare il volume senza che gli acuti diventino aspri e fastidiosi. In verità, ascoltando con attenzione, a tratti si possono percepire accenni di spigolosità, solo che in questo caso l'aumentato contributo in gamma bassa funziona come una sorta di equalizzazione, che ne stempera l’aggressività, consentendoci di continuare il nostro ascolto anche con alti livelli di pressione sonora senza esserne particolarmente infastiditi.

 

KZ AS16 | Armature bilanciate e alte frequenze, per molti il connubio perfetto. Quello che si apprezza ascoltando questo brano con le KZ AS16 è un contrabbasso che ritorna a ritagliarsi uno spazio non più paritario come invece avveniva con le IEM tedesche e una voce che torna ad assottigliarsi e a estendersi verso il registro alto in maniera molto pronunciata. L’impulsività di certi attacchi, se l’ascolto avviene come in questo caso a volumi abbastanza sostenuti, è quasi brutale, la pressione sonora in alcuni momenti è veramente elevata, e non vi nascondo che ho dovuto ridurre anche se in maniera impercettibile il volume per potermi godere quanto questo brano ha da proporci in altre regioni dello spettro che non siano il suo estremo di sinistra. Un'impostazione sonora particolarmente brillante, più vicina a quella degli auricolari in prova piuttosto che a quella mostrata dalle T4 e le Momentum.

 

I Don’t Get It

Per finire ho scelto un brano che racchiudesse in sé tutti i parametri precedentemente considerati e che si segnalasse anche per una registrazione accurata, utile per valutare le capacità di ricostruzione spaziale degli auricolari in prova. La scelta è ricaduta su di un album piuttosto particolare dei Cowboy Junkies, The Trinity Session, per il quale con l’occasione ringrazio l’amico Massimo per il prezioso suggerimento, registrato all’interno della Church of the Holy Trinity di Toronto, da cui ho estratto questo brano in cui è possibile apprezzare un’eccellente stratificazione dei piani sonori e molte informazioni d’ambienza.

 

NF NM2+ | Una voce quella di Margo Timmins saldamente piantata al centro della scena e con l’armonica di Steve Shearer a espandere il fronte sonoro e a calamitare l’attenzione dell’ascoltatore ogniqualvolta chiamata in causa. Basso e chitarra entrambi vivi, carnosi e pieni, i piatti infine nitidi e sopraelevati sulla scena. Intendiamoci, una cuffia aperta over ear rimane qualcosa d’irraggiungibile per qualsiasi IEM in questa fascia di prezzo, ma quello di cui sono capaci queste NM2+ è un qualcosa che si colloca fra il buono e il molto buono, in modo particolare con brani che non presentino acuti troppo esasperati, pena qualche accenno di asprezza o, per le orecchie più sensibili, fatica d’ascolto.

 

Tin HiFi T4 | Ancora una volta la differenza più evidente con le NM2+ riguarda la resa della voce. Con le T4 è come se si fosse spento quel riflettore che prima era puntato sulla Timmins, che qui appare leggermente più eterea e arretrata sulla scena. Anche l’armonica, sebbene ancora capace di catalizzare l’attenzione, pare spandersi meno nello spazio antistante. Simile la resa delle chitarre, migliore quella dei piatti della batteria, anche quando vengono sovrastati da altri strumenti o dalla voce della cantante stessa. La sensazione è che la maggior linearità delle Tin HiFi permetta una maggior focalizzazione dei singoli strumenti, ora maggiormente rispettosi degli spazi a loro assegnati.

 

Sennheiser Momentum In Ear | Con le IEM tedesche l’armonica risulta un tono più bassa e la voce diventa più consistente e carnosa, entrambe perdono in brillantezza e non sono più squillanti come lo erano prima, sia con le NM2+ che con le T4, determinando un restringimento del fronte sonoro percepito. A guadagnarci sono invece gli strumenti a corda, che diventano nella lettura di queste piccole IEM molto più comunicative e presenti. Il riff del basso ora scandisce il tempo con maggior evidenza, mentre la chitarra guadagna maggior risalto grazie a una maggior profondità e a un’intonazione più calda.

 

KZ AS16 | Quelle che suonano più chiare di tutte. L’armonica e la voce si riappropriano prepotentemente di tutto lo spazio sonoro disponibile come della nostra attenzione, anche troppo. A soffrirne è soprattutto la linea di basso, che diventa più sfuggente e difficile da seguire. Anche la batteria risulta confinata ad un ruolo di comprimario fatta eccezione per i piatti sufficientemente riverberanti. A livello spaziale si apprezza una maggior ampiezza orizzontale, mentre l’esuberanza eccessiva, dell’armonica in particolare, schiaccia la prospettiva, avvicinando fra loro i piani degli strumenti.

 

Considerazioni finali

Le NM2+ si trovano a competere nel segmento più agguerrito del mercato IEM, dove esiste un forte affollamento di prodotti Chi-Fi con un prezzo che si colloca fra i sessanta e i centocinquanta euro. Con un costo che supera seppur di poco il range indicato, questi stilosi auricolari non possono fare a meno di confrontarsi anche con modelli dal prezzo superiore, come quelli nella fascia da 200-250 euro, che comprende parecchi produttori molto più conosciuti presso gli appassionati, quali FIIO, RHA, Etymotic, tanto per citarne qualcuno. Benché la firma sonora di queste IEM sia assolutamente mainstream, collocandosi anch’esse nel solco di un imperante V-shaping, va dato atto ai progettisti di NF Audio di avere introdotto elementi di novità, derivanti a mio avviso dalla grande esperienza maturata nello stage monitoring per il settore pro.

Il risultato è un IEM che riesce a confrontarsi con le realizzazioni basate su armature bilanciate in termini di velocità ai transienti, dinamica e spazialità, con in più un tuning in gamma media che risulta particolarmente utile a enfatizzare le voci e a creare un maggior senso prospettico della musica riprodotta. L’impiego di un driver dinamico, prodotto tra l’altro in house e giunto già alla seconda generazione, rende le NM2+ delle cuffie adatte anche alla riproduzione di generi musicali ricchi di basse frequenze come il rock o la musica elettronica.

A livello tecnico le NM2+ hanno molte carte da giocarsi. La costruzione è estremamente curata, così come il design, che le rende magari non immediatamente riconoscibili, ma estremamente confortevoli da indossare. Sono piccole, molto piccole, e leggere. Sono dotate di un buon cavo di collegamento e di una buona dotazione di tip auricolari di ottima qualità. A proposito, dopo molti metti e togli ho deciso per quelli neri, che enfatizzano i bassi. Il packaging e il resto degli accessori, come la custodia per il trasporto o l’adattatore jack, sono anch’essi realizzati con particolare attenzione per i dettagli e contribuiscono ad aumentare la sensazione di trovarsi al cospetto di cuffie dal costo superiore rispetto a quello richiesto.

Personalmente le ho trovate valide e credo che in virtù delle peculiarità descritte possano trovare spazio nella collezione di più di un appassionato. A mio gusto le ho trovate molto piacevoli e appaganti con la musica acustica, per lo più cantata anche se non disdegnano nemmeno l’elettronica o il rock.

Il mio FI* per queste NM2+ di NF Audio è quindi di quattro.

 

*Il Farewell index, FI, esprime quant’è doloroso per il recensore il distacco dalle apparecchiature in prova al momento della loro restituzione. I valori di questa scala vanno da un minimo di 0 o “nessun rimpianto” a un massimo di 5 “se me lo posso permettere lo compro!”.

 

Software utilizzato

Liquida e Tidal streaming

AC/DC - Back in Black

Agoria - Drift

Al Jarreau - Love Songs

Bobby McFerrin - VOCAbuLarieS

Cowboy Junkies - The Trinity Session

Dawn - RY X

Dead Can Dance - Anastasis

Donald Fagen - The Nightfly

Friedrich Gulda - Ineffable: The Unique Jazz Piano Of Friedrich Gulda

Godblesscomputers - The Island

Incognito - Positivity

Joe Lovano, Marilyn Crispell, Carmen Castaldi - Garden Of Expression

King Creosote, John Hopkins - Diamond Mine jubilee Edition

Lucia Cadosh - Speak Low Retentions

Michael Brecker - The Nearness Of You: The Ballad Book

Musica Nuda - Live à FIP

Overkill - The Grinding Wheel

Ralph Towner - My Foolish Heart

Tool - Fear Inoculum

 

Caratteristiche dichiarate dal produttore

Trasduttori impiegati: driver dinamico a doppia cavità

Cavo di collegamento: rame OFC 5N placcato in argento da 0,78 mm

Connettore: mini Jack 3,5 mm con contatti dorati

Risposta in frequenza: 9Hz-40kHz

Massimo livello di pressione sonora: 125dB

Sensibilità: 108dB/mW

Distorsione: <1%

Impedenza: 18ohm

Capacità di isolamento dai rumori esterni: 25dB

Dotazione: manuale utente, custodia di trasporto, cuscinetti auricolari in silicone in tre misure e in due differenti tipologie - balanced ear tips, bass ear tips, adattatore da 3,5 mm a 6,35 mm

Dimensioni della confezione: 145x33x128mm LxAxP

Peso netto: 300g


Distribuzione alla data della recensione: vendita diretta qui

Prezzo alla data della recensione: 169,00 USD

Sistema utilizzato: all’impianto di Paolo Mariani

 

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