ClassicRemix: PATHOS Acoustic si rinnova

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10.11.2014..
Pathos - ClassicRemix 1
Pathos - ClassicRemix 1

Comunicato stampa | “La bellezza è l’unica cosa contro cui la forza  le del tempo sia vana. Ciò che è bello è una gioia per tutte le stagioni ed è un possesso per tutta l’eternità”.

Oscar Wilde

 

Bellezza come elemento unificante, linguaggio universale al di là della cultura, dell’età, della nazionalità, una nobile forza capace di togliere le barriere e avvicinare l’umanità.

Bellezza del suono, bellezza della manifattura artigianale, bellezza della tecnologia, bellezza dell’originalità, bellezza dello stile e del design, bellezza come ambasciatrice di una conferma per chi già conosceva Pathos, o ambasciatrice dei valori Pathos per tutti gli altri che troveranno in un nuovo e perfetto equilibrio di linee, materiali e tecnologie tutti i canoni iconici della tradizione Pathos sebbene in una formula maggiormente contemporanea, rivisitata, in una parola: ClassicRemix!

Gaetano Zanini, CEO

 

Il Progetto

Presentato durante l’ultima edizione del Monaco High-End 2014, il nuovo amplificatore integrato di Pathos Acoustics nasce dalla volontà dell’azienda Vicentina di rinnovare profondamente uno dei più grandi successi internazionali della sua storia ovvero l’acclamato e pluripremiato amplificatore ClassicOne che comunque rimarrà nel suo catalogo. Ma nell’atto di pensare il novo ClassicRemix l’azienda ha preso consapevolezza che il rinnovamento non poteva prescindere anche da un nuovo e più ambizioso posizionamento sul mercato. Infatti la mission affidata a ClassicRemix è quella di rispondere alle sempre più esigenti aspettative del pubblico audiofilo e contemporaneamente incontrare l’attenzione dei giovani e di coloro che sono “semplicemente” innamorati della Musica. Pathos è convinta di aver centrato l’obiettivo attraverso quattro scelte strategiche:

 

1) incrementando in maniera sorprendente le performance e quindi la qualità della riproduzione sonora per soddisfare le attese dell’audiofilo più esigente;

 

2) dotando l’apparecchio di un convertitore (optional) di alte prestazioni, di una architettura

digitale pronta a ricevere ogni futura evoluzione e di una ricca scelta di connessioni digitali

per accontentare i più smaliziati fruitori di musica liquida;

 

3) inserendo all’interno del ClassicRemix un amplificatore dedicato alle cuffie di alta qualità

visto il prepotente ritorno di interesse per questa modalità di fruizione della Musica tra gli

appassionati di tutto il mondo;

 

4) esaltando la nota ricerca estetica di Pathos e declinandola sapientemente in forme originali e distintive. Da sempre uno dei punti di forza dei manufatti Pathos, viene incontro al naturale apprezzamento per il bello di chiunque ami la Musica. Musica e bellezza, entrambi intesi quali linguaggi universali capaci di far dialogare l’azienda con chiunque.

 

Ma il progetto trova tra i suoi maggiori punti di forza anche in quella cura del dettaglio, precisione di assemblaggio e qualità costruttiva tipica della produzione artigianale Italiana grazie alla passione, alla competenza e alla speciale abilità delle donne e degli uomini che lavorano presso i Laboratori Pathos a Grumolo delle Abbadesse – Vicenza.

 

La tecnologia e il design

I Laboratori Pathos hanno duramente lavorato affinché il nuovo ClassicRemix avesse tutta la tecnologia necessaria a raggiungere la meta che l’azienda si era posta con questo apparecchio, ovvero: altissime performance sonore, eccellente gestione della musica liquida e un ascolto di alta qualità con le cuffie.

Performance sonora: per centrare questo obiettivo l’azienda si è avvalsa innanzi tutto dei vent’anni di esperienza nelle amplificazioni ibride. Partendo da questo bagaglio ha successivamente affinato ogni aspetto della circuitazione (la più pulita possibile) e ha operato una scelta accurata della componentistica che doveva rispondere ai requisiti di massima qualità e musicalità. Ne è nata quindi una macchina ibrida, in classe A/B, con circuitazione totalmente bilanciata e capace di erogare una potenza di 70+70W (prudenziali). La sezione di preamplificazione è stata realizzata attorno ad una coppia di valvole Electro Harmonix ECC88 – 6922 (doppi triodi) in configurazione differenziale ovvero una per canale al fine di effettuare la prima amplificazione del segnale mantenendo la configurazione bilanciata e in modo tale che un eventuale segnale in ingresso di tipo sbilanciato possa essere convertito in bilanciato.

 

Dopo le valvole il segnale viene bufferizzato mediante inseguitori ad operazionale per abbassarne l’impedenza, questo perché il segnale di uscita dalle valvole ha una impedenza molto alta dovuta alla scelta del progettista di far lavorare i triodi nella loro zona più lineare. A questo stadio segue quello del controllo del volume affidato ad un circuito integrato PGA2310 Burr Brown, uno per canale coerentemente alla storica convinzione di Pathos circa la superiorità dei circuiti bilanciati.

 

La sezione finale è anch’essa coerente con la ricerca della massima qualità: 4 stadi di

amplificazione a stato solido, 2 per canale, configurati a ponte. Questa soluzione sebbene più onerosa permette di raggiungere importanti risultati: proseguire con la configurazione bilanciata del circuito del segnale, minori dispersioni di potenza e quindi un più elevato rendimento energetico, maggiore silenziosità e minor produzione di calore premessa per una più facile disposizione in ambiente della macchina.

 

Ad ulteriore dimostrazione della cura nella progettazione e realizzazione che Pathos ha voluto porre in questo nuovo integrato meritano una menzione particolare il surdimensionato trasformatore lamellare da 240VA sviluppato in collaborazione con un importante fornitore e deputato ad alimentare la sezione finale mediante stabilizzazione ponte raddrizzatore e condensatori con capacità di filtraggio di oltre 45k-uF, i selettori di ingresso a commutazione di relè meccanici a tenuta stagna appositamente studiati per il campo audio con contatto interno sigillato e sottovuoto per prevenire le ossidazioni e infine la possibilità di regolare e memorizzare il volume di ascolto di ciascun ingresso.

 

L’azienda è fiera di non aver lasciato nulla al caso e sicura così facendo di soddisfare il più esigente degli audiofili.

 

Gestione della musica liquida: la versatilità verso il mondo digitale è resa possibile dalla presenza all’interno dell’apparecchio di un DAC di alta qualità appositamente progettato e da una ricca dotazione di connessioni digitali.

 

HiDac è frutto del significativo know-how accumulato da Pathos nella progettazione e realizzazione dei convertitori digitali interni ai cd-player Endorphin e Digit, nel progetto Converto e nelle precedenti versioni di HiDac nate per gli amplificatori della casa Logos, Ethos e InpolRemix.

 

Quest’ultima versione di HiDac pensata per il ClassicRemix può essere idealmente suddivisa in tre blocchi.

Il primo blocco è deputato alla codifica del segnale proveniente dall’ingresso USB di tipo “B” (proveniente ad esempio da un computer) in audio digitale in formato I2s cioè in un flusso di dati streaming PCM così da poter essere ricevuti dal convertitore.

 

Il secondo blocco ideale è destinato alla codifica del segnale proveniente dall’ingresso SPDIF (ottico o RCA) e anch’esso lo codifica in I2s con la stessa finalità di cui al punto precedente.

Il terzo blocco è costituito dal convertitore Burr Brown PCM 1793 24bit 192khz, e converte il segnale digitale in formato I2s in un segnale analogico bilanciato.

 

A corredo di questa scheda di conversione ci sono le numerose terminazioni digitali poste sul retro dell’apparecchio che fanno dialogare HiDac con l’esterno, infatti troviamo una SPDIF, una SPDIF Optical (Toslink), una USB Type "B", una Ethernet e due USB Type "A" (una sul frontale e una sul retro).

 

Pathos a questo proposito ha operato una scelta importante, ha realizzato un’architettura aperta che permette di soddisfare qualsiasi esigenza del cliente, infatti il ClassicRemix è disponibile senza convertitore interno, oppure equipaggiato con l’attuale HiDac ma al tempo stesso è già pronto a ricevere le future evoluzioni tecnologiche (e le nuove funzioni) delle schede digitali che verranno e alle quali i Laboratori Pathos stanno già lavorando. Per questo già ora nella macchina e di serie una così ampia dotazione di connessioni digitali ed è presente uno speciale il lay-out interno.

 

Ascolto in cuffia: solitamente un amplificatore integrato che offre anche la possibilità di ascolto in cuffia fa ricorso a soluzioni economiche e di compromesso. Non è il caso di ClassicRemix, qui l’azienda sin dalla fase progettuale si è prefissa alte performance di ascolto assolutamente a livelli paragonabili a quelli di una amplificazione dedicata. Ecco quindi la scelta di realizzare un vero amplificatore nell’amplificatore con una apposita e robusta alimentazione, una circuitazione completamente bilanciata che sfrutta al meglio il segnale proveniente dalla sezione preamplificatrice a valvole del ClassicRemix che a sua volta assicura di un basso rumore, un grande range dinamico (120db) e pulizia d’ascolto. Completano il quadro una larga banda passante e una generosa potenza di uscita (maggiore di 2W su 32 Ohm) che permette facili e felici abbinamenti con la maggior parte delle cuffie di alta qualità che vi sono in commercio.

 

Pathos è sicura che anche il più esigente degli amanti dell’ascolto in cuffia ne rimarrà positivamente sorpreso e non sentirà il bisogno di un’altro apparecchio.

 

Design: La ricerca ossessiva di un filo conduttore tra design industriale, funzionalità, estetica e bellezza è un valore che Pathos ha nel suo DNA sin dalla nascita e il Pathos Twin Towers, suo primo apparecchio, ne è testimonianza.

 

Ma nell’ambito del progetto ClassicRemix l’azienda si è posta un obiettivo ancor più ambizioso e impegnativo utilizzare anche il design oltre alla tecnologia per incontrare i gusti di un pubblico eterogeneo cioè che spazia dal più classico degli audiofili fino al giovane amante della Musica.

 

Consapevole di questa mission Paolo Andriolo designer e socio fondatore di Pathos Acoustics, ha pensato di procedere con in mente il passato del Brand e quello che dovrà il suo futuro passando idealmente per l’InpolRemix l’apparecchio con il quale per la prima volta sono state sperimentate talune soluzioni estetiche ora in parte riprese sul nuovo ClassicRemix sebbene quest’ultimo abbia dimensioni maggiori e diverse proporzioni.

 

Ecco allora che il designer ha realizzato un gioco di volumi contrapposti, alternanza di spazi pieni e vuoti, rientri, linee tese e pulite in contrapposizione con elementi fortemente caratterizzati, una sorta di miscela di equilibrate proporzioni e materiali hi-tech, il tutto delimitato dagli iconici dissipatori in alluminio riportanti il logo Pathos in modo seriale. Altri elementi funzionali quali la manopola del volume e le gabbie di protezione delle valvole sono invece frutto dell’evoluzione che Pathos ha voluto imprimere verso uno stile più contemporaneo di alcuni elementi iconici tipici del mondo audio, in ogni caso mai forme sterili e auto-celebrative ma sempre genuina manifestazione della loro funzione e consoni ad inserirsi nell’ambiente di ascolto in modo armonico ma distintivo, perchè apparecchio, spazio, e ascoltatore trovino nella maniera più naturale e spontanea possibile un equilibrio che coinvolge più sensi per un’esperienza più piena, gratificante e coinvolgente. Ma questo, secondo la factory, è anche il modo di portare il grande suono Pathos ad un pubblico sempre più ampio ovvero di coloro che semplicemente amano la musica e il bello.

 

Il suono

Pur essendo ClassicRemix un progetto fortemente innovativo, dal punto di vista della pura qualità del suono l’amplificatore rispecchia perfettamente la tradizione della casa: nessun effetto speciale o discutibile colorazione per attrarre ascoltatori frettolosi ma bensì solo grande rispetto per la Musica.

Questa ventennale filosofia progettuale che ha guidato lo sviluppo dell’apparecchio non ha impedito di dare alla luce una macchina decisamente moderna, pronta per tutte le sfide poste dall’era digitale, dalle dimensioni importanti ma compatte e con un suono migliore di quello del glorioso ClassicOne e della concorrenza.

 

Pathos Acoustics è pienamente soddisfatta del risultato ottenuto: un suono completo sotto tutti i parametri, soundstage ampio in larghezza e profondità, correttezza timbrica, senso del ritmo, energia oltre ogni aspettativa, basse frequenze estese e naturali ma mai fuori controllo, dettaglio e ariosità che convivono armoniosamente senza mai conoscere l’affaticamento da ascolto. ClassicRemix è una vera macchina da Musica che invita a riscoprire con rinnovato piacere ed entusiasmo la propria raccolta.

 

PATHOS Acoustics

Nata nel 1994 attorno alla tecnologia INPOL, un progetto e brevetto rivoluzionario tanto da segnare positivamente tutta la sua successiva evoluzione e decretare un immediato successo, Pathos Acoustics è di proprietà dei tre soci fondatori Gaetano Zanini (audiofilo), Gianni Borinato (ingegnere) e Paolo Andriolo (industrial designer).

 

La perfetta complementarietà delle competenze e delle personalità dei tre fondatori unitamente alla loro comune passione per la musica, è sicuramente uno dei punti di forza della factory e delle ragioni di tanta creatività e apprezzamento internazionale. Ma per Pathos è stato sicuramente un vantaggio anche l’essere sorta a Vicenza, un territorio dove coniugare lo spirito imprenditoriale a contenuti artistici ed artigianali è un valore diffuso e dove negli anni non a caso è sorto un vero e proprio distretto dell’High-End formatosi attorno ad alcuni dei più prestigiosi marchi internazionali che a loro volta hanno promosso la crescita figure professionali e know-how non comuni nel resto del mondo.

 

A questi valori comuni nel territorio Pathos Acoustics ha saputo coniugare con coerenza ed efficacia i suoi valori specifici ovvero grande passione per la Musica, creatività, padronanza tecnologica, design originale e soprattutto un approccio non ortodosso e distintivo nella ricerca.

 

Questa magica miscela di elementi è la ragione della forza del brand Pathos, forza che permette all’azienda anche di fare scelte coraggiose sia nei contenuti tecnologici sia per quanto riguarda il design dei suoi manufatti. L’azienda Italiana ne è così convinta che ne ha fatto il caposaldo della sua filosofia e lo ha efficacemente sintetizzato nel pay-off aziendale “the unorthodox approach”.

 

Infatti l’approccio di Pathos alla riproduzione musicale non conosce né dogmi né preconcetti, esiste solo il fine ultimo, l’ascolto della Musica, e per questo gli apparecchi per riprodurla non devono essere un fine ma solo un mezzo. Per Pathos non ha senso produrre cose già esistenti, ogni prodotto dell’azienda deve essere caratterizzato da importanti contenuti di innovazione che apportino reali vantaggi all’ascolto.

 

Tanto coraggio e capacità distintiva nei vent’anni di vita della factory è stato premiato oltre che dalla notorietà internazionale anche da numerosissime e lusinghiere recensioni da parte della più autorevole e prestigiosa stampa mondiale, dal conseguimento di importanti brevetti, dal ricevimento di numerosi premi e riconoscimenti (*), e da un significativo successo commerciale. Oggi infatti Pathos Acoustics è presente in oltre 40 paesi nel mondo con una rete di distributori ufficiali capaci di assicurare una presenza capillare nei rispettivi territori ed una assistenza tecnica celere e accurata per la quale Pathos è universalmente apprezzata.

 

Con queste premesse Pathos guarda al futuro con grande ottimismo, forte della sua innata capacità ad accogliere le sfide e superarle con “approccio non ortodosso”.

 

Scheda Tecnica

Type Integrated stereo amplifier, fully balanced, Hybrid technology.

Preamplifier stage: Tube (2x6922 ECC88)

Final stage: solid stade, bridge mode, class AB

Output Power 2x70WRMSat8 ohm (Both channel driven)

Frequency response 1,5Hz - 200KHz ± 0,5dB

Max input voltage 4,25VRMS

Input sensitivity 500mVRMS

Input impedance 47KOhm

Output polarity Non- inverting. Balanced pin 2 +

Volume regulator 2 x Burr Brown PGA2310 (180 steps 0,5dB)

THD 0,025% at 70W

S/N Ratio > 100dB

Power requirements 250Wat70WPC / 100Watzero volume /

<0,5Watstandby


Connections

Analogue inputs 1 balanced XRL line, 4 unbalanced RCA line

Digital inputs 1 USB port type "B", 1 SPDIF coaxial, 1 SPDIF optical

1 Ethernet RJ45, 2 USB port type “A”

Outputs 1 Pre out stereo line

1 connector for jack headphone 6,3mm


HiDac Specifications:

Sampling frequency 44.1, 48, 88.2, 96, 176.4, 192kHz

Resolution: 16 to 24 bits

Minimal requirements 1.3GHz CPU clock, 1GB RAM

USB requirements 2.0 USB port


Headpone Specifications:

Output power 1,6W at 32 ohm

Output impedance 10 ohm

Max output level 10 V RMS

Frequency response 1,5Hz - 200KHz ± 0,5dB

THD 0,025%


Dimensions:

Amplifier 370mm (D) x 280mm (W) x 170mm (H)

Packed 490mm (D) x 430mm (W) x 300mm (H)

Weight (net / packed) 14Kg / 17,5 Kg

 

Acoustics - Sales & Marketing dpt. 8

PATHOS Acoustics

Via Pelù, 50/52

36040 – Grumolo delle Abbadesse

VICENZA – Italia

Tel. +39 0444 381275

 

scrivi a PATHOS Acoustics

al sito PATHOS Acoustics

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