Cuffie Tozo HT2

28.02.2024

Oggi proviamo le nuove cuffie wireless Tozo HT2, marchio che si innesta nell’affollatissimo settore consumer, poca spesa e velocità d’uso massima, nella speranza di una discreta qualità. Come si comporteranno? Scopriamolo insieme.

 

Innanzitutto, un veloce appunto sull’azienda. Tozo è uno dei molti marchi moderni che si occupano di fornire all’utente dispositivi elettronici principalmente interfacciabili con i nostri cari telefoni cellulari sia per chiamate che per il semplice ascolto di musica. Classicamente, come ormai la maggior parte di questo tipo di aziende, troviamo una base in un paese occidentale, in questo caso Seattle, USA, dove verosimilmente vengono sviluppati i progetti necessari alla costruzione per poi essere come da ormai molto accade assemblate in Cina. Sappiamo benissimo che il luogo comune del Made in China non è più da anni la sicurezza di trovarsi di fronte a un prodotto con una qualità finale pessima e un costo irrisorio. Adesso le dinamiche sono cambiate: dal paese del Grande Drago sempre più spesso si sfornano prodotti in grado di competere su molti fronti con quelli del resto del mondo, segno di una migliorata consapevolezza e un sempre più attento sguardo alle richieste di un mercato in fervida espansione come quello tecnologico.

 

Le HT2 non fanno eccezione: a fronte del loro costo di circa 50 euro offrono sulla carta una quantità incredibile di feature per il prezzo. Parliamo di un paio di cuffie che promettono: innanzitutto una cancellazione del rumore fino a 38 dB, che è un dato piuttosto impressionante; 6 modalità diverse di impostazione sonora; 60 ore di ascolto continuo con una ricarica velocissima; audio Hi-Res grazie ai loro driver di 40 mm. E chi più ne ha più ne metta.

 

Veniamo quindi alla prova vera e propria.

 

Il box è piuttosto classico, apertura a scorrimento senza particolari figaggini ricercate. Chiare e dettagliate le informazioni alla vista. Una volta aperto, la prima frase che leggiamo è Design by Tozo, in California, scritta nel centro del folder che contiene il manuale dell’utente e la guida veloce, sorprendentemente tradotte anche in italiano, cosa tutt’altro che scontata. Togliendo il folder troviamo appunto le cuffie e la scatola che contiene i suoi due cavi di corredo, un aux e un USB classico, cioè USB C.

 

 Tozo HT2

 

La cuffia in prova è bianca, ma ci sono altri quattro colori volendo: nera, rosa, azzurra e cachi. Il primo impatto tradisce certamente il suo livello ma, a dire il vero, seppur il tatto ci certifichi la quantità quasi totale di plastiche, la sensazione non è orribile e, grazie alla presenza di una banda morbida, per la testa e i pad in sintetico morbidissimi, si riesce ad avere una percezione finale sufficientemente positiva.

I due padiglioni possono essere comodamente chiusi per riporre le cuffie non in uso in borsa o in uno zaino più comodamente ma, ahimè, anche in questo caso, chiudendo e riaprendo le cuffie, i rumori generati ne gridano la cavalcata al risparmio anche sulle giunture.

 

Passando alla vestibilità devo dire che il risultato è piuttosto valido, comode, grazie alla morbidezza della finta pelle dei pad, che non premono troppo e trovano la giusta collocazione fuori dalle orecchie, senza pressioni eccessive anche da parte dell’archetto, anch’esso gommato in finta pelle.

Il peso contenuto le rende fruibili per l’uso in mobilità senza problemi. Da sole, senza attivare il noise cancelling, applicano una naturale difesa al rumore di pochi dB, ma già un minimo e senza attivare niente. Le vere modalità di Noise Cancelling sono invece due: una classica e una adattativa, che in autonomia riconosce le situazioni rumorose e attiva o disattiva la cancellazione. Magari questa seconda non arriverà proprio ai dati dichiarati ma ci potrà far prendere la metro in sicurezza e attraversare la città mitigando la colonna sonora gentilmente offerta senza richiesta. Va da sé che questa sia la caratteristica più importante per chi sceglie un prodotto di questo tipo e devo dire che, sempre tenendo in mente la fascia di prezzo di cui si sta parlando, il risultato lo si trova. Non dimentichiamo che può essere usata per le chiamate mantenendo attivo il noise cancelling e, alla bisogna, attivando la modalità trasparenza i suoni intorno a noi verranno riprodotti nelle cuffie per essere meglio percepiti.

 

 

Tozo HT2

 

Parlando invece del risultato in ascolto, molto customizzabile con la app dedicata, devo dire che sono rimasto piuttosto colpito. Per l’ennesima volta ho dovuto fare i conti con il progresso tecnologico in funzione della spesa. Mi spiego meglio: questo è l’ennesimo prodotto che mi fa capire come si sia arrivati oggigiorno a poter avere una qualità ben più che accettabile con una spesa irrisoria. Fino a qualche anno fa questa cosa francamente non sarebbe stata possibile. In linea di massima i prodotti che nascevano con progetti cheap, tali rimanevano in tutto e per tutto e la pessima fama dei Made in China era perfettamente calzante e nessuno si aspettava né tantomeno otteneva un qualcosa che potesse essere definito più di quello per cui era nato.

Adesso invece questo equilibrio non esiste quasi più e fortunatamente bisogna dire che il livello base di tanti apparecchi elettronici assemblati in Cina non soffre più di quella netta e incontrovertibile nomea. Il livello base si è molto alzato, così tanto che prodotti che sulla carta si trovano nella scala più bassa delle aspettative spesso finiscono per stupire di più.

È appunto il caso di queste Tozo HT2, che inspiegabilmente si spingono al di là della loro fascia di prezzo nella godibilità della riproduzione audio, andando per certi aspetti a sfiorare – beninteso, senza arrivarci – le prestazioni di alcune entry level di marchi rinomati.

 

Le mancano le caratteristiche per essere una cuffia da audiofilo, naturalmente, ma lo scopo che si prefigge è un altro: far ascoltare musica preferibilmente in mobilità e nel frastuono caotico che ormai regna nelle grandi città. Usandola per quello che è nata francamente per il prezzo mi è sembrata una scelta valutabile senza rimpianti e certamente in grado di migliorare la passeggiata giornaliera verso il lavoro o la scuola.

Nessuna velleità audiofila, ma una valida compagna di viaggio.

 

Caratteristiche dichiarate dal produttore: vedi qui

Distribuzione alla data della recensione: vendita diretta, qui e qui

Prezzo alla data della recensione: 49,99 USD/EUR

Sistema utilizzato: all’impianto di Andrea Bolognesi

di Andrea
Bolognesi
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