Demo ItaliAcoustic HS-1 a Roma

19.03.2019..

Andare a trovare Mauro Scarabotti, audiofilo di lungo corso e progettista AAAVT, è sempre un piacere. La sua “tana” di Via dell’Acqua Bullicante, a Roma, non è mai deludente. Ottimo padrone di casa, mette a proprio agio i visitatori/ascoltatori, che lo vanno spesso a trovare qui in occasioni ed eventi come quello di oggi.

 

Personalmente ho fatto sempre dei buoni ascolti nella sua sala, vuoi per le elettroniche presentate o vuoi per i diffusori, o per l'ottima acustica della sala stessa, la cui realizzazione fu curata anche dal compianto Ing. Renato Giussani. Aggiungete a tutto questo atmosfera, preparazione tecnica e cordialità e avrete il mix perfetto.

 

Senza dilungarmi oltremodo, passerei quindi alla descrizione dell'impianto ascoltato questa mattina, sabato 16 marzo, le cui premesse potete leggere qui. Una catena di riproduzione top, permettetemi di dire, a partire dalla sorgente, un SACD Yamaha CD S-2000, su cui non c'è da aggiungere molto, tutti conoscono questo brand e le capacità dei suoi prodotti.

Il segnale veniva quindi consegnato al preamplificatore AAAVT Sonus Mirus, una rivisitazione AAAVT del modello Xindak XA3200-MKII. Si tratta di un preamplificatore particolarmente indicato per gli audiofili che amano il suono valvolare, senza rinunciare a una circuitazione moderna di tipo Matisse.

Il progetto del circuito è stato ulteriormente ottimizzato e aggiornato con 2 valvole JAN-Philips 12AT7WC militari di alta qualità. Per ridurre gli effetti di distorsione e ampliare la risposta in frequenza, sono presenti circuiti di controreazione tra i vari stadi di amplificazione al suo interno. Realizzato con componenti di ottima qualità quali American Dale, Wima, Jantzen o Frak, per citarne alcuni, e cablato con cavi Gotham.

Pur nella sua delicatezza e naturalezza il suono di questo preamplificatore è analitico e dettagliato,mantenendo una sonorità tipicamente valvolare.

ItaliAcoustic HS1Arriviamo ora al vero oggetto del mistero presente in sala, il finale ItaliAcoustic HS-1. L'amplificatore in oggetto è stato presentato al pubblico in anteprima all'ultimo Roma hi-fidelity del 2018, molti forse lo ricorderanno.

Come spiegato dall’amico e progettista Rajko Marcon Quarta, l'amplificatore lavora in una classe innovativa, giustappunto la classe HS, o H+S, da lui stesso registrata all'UIBM, che coniuga i pregi delle due classi di amplificazione da cui è originato, con il preciso intento di superare le limitazioni della classe D.

Si lavora con circa un milione d’impulsi al secondo, controllati in frequenza, larghezza e ampiezza – per inciso, la classe D ne modula solo la larghezza – e con una precisione elevatissima. La logica di controllo è digitale ma il percorso del segnale è completamente analogico e bilanciato dall’ingresso all’uscita, per ottenere massima purezza e tempi di risposta estremamente veloci, dell'ordine del microsecondo. Tutto questo fa sì che l'amplificatore riesca a controllare senza alcuna difficoltà diffusori da 1,5 a 16 ohm ed erogare sugli stessi, senza distorsione, sino a 500 watt RMS su impedenza di 3 ohm, per ogni canale. Stiamo parlando di 60 volt e 20 ampere di erogazione al carico, dati che fanno ingolosire gli ascoltatori e non solo. L'apparecchio è autoadattativo, cioè "segue" il segnale regolandosi al meglio a seconda del livello, del contenuto armonico e del carico, con un unico obiettivo: la fedeltà assoluta dell'uscita rispetto all'ingresso.

Per la ricostruzione di un'immagine sonora il più possibile adeguata e realistica, è necessario uno stadio finale che abbia la capacità di guidare gli altoparlanti senza subirne le variazioni d’impedenza. Il fattore di smorzamento o Damping Factor - DF costituisce – insieme alla risposta al gradino, qui sotto riportato in azzurro – l'indicatore della validità di un amplificatore quando viene accoppiato al carico.

 

Damping factor

 

Al centro della schermata viene visualizzata in giallo l'uscita dell'HS-1. Se ne evince una risposta autorevole, molto controllata ma morbida al tempo stesso, quasi “come fosse un valvolare", ma senza le problematiche – traccia viola – che affliggono spesso alcuni amplificatori commerciali: basso controllo, oscillazioni spurie, e quindi perdita di fedeltà.

 

Viene realizzato artigianalmente, su ordinazione, pochi pezzi curati in ogni dettaglio, con possibilità di personalizzazione nei colori, per poterlo adattare al proprio ambiente. La struttura dell’HS-1 è ricavata da un blocco pieno di alluminio T6060, progettato al CAD e scavato da macchinari a controllo numerico con precisioni elevatissime, una struttura con uno spessore minimo di 12 mm. Ogni particolare è pensato e dimensionato per abbattere le risonanze delle onde acustiche provenienti dall'esterno e al contempo schermare elettricamente e dissipare il poco calore sviluppato all'interno dai circa 400 componenti elettronici con cui è realizzato. In pochi centimetri quadri troviamo centinaia componenti che sviluppano tanta potenza con altrettanta raffinatezza e un rendimento energetico superiore al… 90%! Stiamo parlando o no di qualcosa veramente innovativo?!

 

Dopo tanta abbondanza, oggi il segnale veniva riprodotto da dei diffusori sia storici che vintage, le mitiche ESB 7/07 II. Introdotte nel mercato nei primi anni ‘80, uno degli ultimi capolavori realizzati da Giussani in ESB, prima che al lasciasse verso la fine del 1984, di questi diffusori si è parlato su tutte le riviste del settore in quegli anni. Il suo sistema DSR - Distributed Spectrum Radiation, radiazione a spettro distribuito, grazie alle sue capacità di controllo dell’immagine stereofonica ha decretato il successo delle ESB serie 7 a livello mondiale, contribuendo a far sì che poi fosse anche uno dei prodotti più imitati.

 

Le impressioni di ascolto finali sono state pregevoli: un basso controllato e presente, mai "sbrodolato"; delle medioalte puntuali; la scena sonora ampia, con ogni strumento e voce al proprio posto. Tutto questo ha consentito di ascoltare i generi musicali più diversi: jazz, rock, classica, voci maschili e femminili con timbriche le più disparate.

 

Sopra tutti, l’autorevolezza del nuovo che avanza, l’ItaliAcoustic HS-1, che ho avuto l’onore di tenere a battesimo sulle pagine di ReMusic, un progetto che “si farà sentire”…

 

 

Specifiche tecniche Sonus Mirus

  • Risposta in frequenza: 10Hz~100KHz, 0-3dB
  • Distorsione armonica totale: 0,1%
  • Rapporto segnale/rumore: 87dB
  • Massimo segnale d’uscita indistorto: 8,5VRMS
  • Ingressi: quattro
  • Uscite: due
  • Controllo remoto sul volume e sugli ingressi
  • Dimensioni: 430x90x280mm LxAxP
  • Peso: 7kg

 

Specifiche tecniche HS-1

  • Classe di lavoro: HS, analogica e controllata in digitale
  • Banda passante: 10Hz-20kHz, ±0,5dB, con risposta in fase lineare
  • Gamma dinamica: 120dB, su tutto l’intervallo operativo
  • Distorsione: 0,01%, THD+N, 1kHz, 150WRMS, 8ohm
  • Impedenza ingresso: 47kohm, ingresso bilanciato o sbilanciato
  • Fattore di smorzamento: >200, alla massima impedenza di carico
  • Impedenza di carico: 1,5-16ohm, in modulo, carico misto reattivo
  • Potenza di uscita: 2x 200WRMS su carico di 8ohm, 2x 400WRMS su carico di 4ohm, 2x 500WRMS su carico ≤3ohm
  • Protezioni per: sovrapilotaggio, sovraccarico, cortocircuito, temperatura, sovratensione, polarità, guasto
  • Dimensioni: 20x10x20cm LxAxP
  • Peso: 4kg

 

Per ulteriori info: al sito ItaliAcoustic

di Massimiliano Conforti
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