Diffusori AAAVT Mini B Hi-Fi

29.07.2012..

Due bei mini diffusori, eleganti nel loro nero laccato del frontale e nelle loro proporzioni tradizionali, con una nota di distinzione legata al kevlar intrecciato della membrana dei piccoli woofer. Bass reflex posteriore, monowiring. Griglie con sistemi di attacco un po’ approssimativi: alcuni degli inserti in plastica, avvitati alla bell’e meglio al telaio delle griglie, sono rimasti nei loro alloggi sul diffusore la prima volta che le ho staccate. Poco male per me, che comunque le griglie non le uso; comunque un appunto sulla qualità costruttiva, evidentemente non eccelsa.

Gli altoparlanti sono, come quasi sempre per la configurazione a due vie, giustappunto due, un tweeter da un pollice in materiale plastico trasparente e un mid-woofer da cinque pollici in kevlar nero, equipaggiato di parapolvere piuttosto abbondante. Crossover avvitato al pannello posteriore, dotato esternamente di due connettori di qualità budget che accettano anche banane. L’efficienza, come normale per questa tipologia di casse, non è granché alta, ma è possibile pilotarle anche con un T-amp, anche se non è questa l’accoppiata migliore, come vedremo più avanti.

 

Nel mio impianto “garage” ho collegato le AAAVT MINI B HI-FI in diverse configurazioni di amplificazione a stato solido e a molteplici cavi di potenza. In particolare l’amplificatore digitale AAAVT TA2022 da 50W, il Gainclone finale con LM 1875 da 20W e un Trends Audio 10.1 configurato a finale da 10W. Gli ultimi due pilotati da un pre T-amp TC754. In generale il suono risultava parecchio dinamico, con bassi presenti, non granché profondi ma tesi e mai debordanti fino a dove arrivavano, con medie gradevoli e alte un po’ in evidenza, nonché una certa tendenza ad accentuare le sibilanti. Un veloce raffronto con le Mission M32i, stessa tipologia e categoria di prezzo di diffusori, mostra un’impostazione radicalmente diversa. M32i più corpose e con equilibrio tonale spostato in basso, MINI B HI-FI più brillanti, veloci e presenti.

Con le suddette accoppiate di ampli, se non si sentono in prevalenza voci, soprattutto femminili, ci si può adattare, anche seguendo i consigli più oltre citati, traendone buone emozioni, grazie alle loro prestazioni dinamiche e svelte, insolite per la loro classe, che sottolineano con accuratezza la velocità e le escursioni di potenza della musica.

Tra gli ampli a stato solido provati, quello che ha offerto la migliore sinergia mi è sembrato il Trends, un po’ meno dinamico rispetto ai suoi compagni più energetici, ma più equilibrato timbricamente, capace di tenere meglio a bada la gamma alta e offrendo qualcosa di più in termini di profondità della scena musicale. In ogni caso il suono di tutti questi amplificatori accoppiati con le MINI B HI-FI risultava un po’ affaticante con le voci. Occorre prendere qualche contromisura per cercare di alleviare il problema.

 

Diverso il discorso dell’esperienza fatta a casa; dai primi ascolti mi ero fatto l’idea, poi confermata dal gentile e preparatissimo Mauro Scarabotti, titolare dell’AAAVT, che l’impostazione di questi diffusori fosse stata tarata per un’amplificazione valvolare. Così, nell’impianto casalingo le ho collegate subito al piccolo valvolare Yarland Dreamwork M84 con le EL84, da me considerato il campione nella fascia intorno ai 300 euro. Beh, in effetti, il connubio ha mostrato di funzionare decisamente meglio. La risposta in frequenza rilevata a orecchio risulta più lineare, con le alte molto controllate, medie vive e concrete, bassi un po’ attenuati ma gradevoli e ben presenti. Ora ascoltare Madeleine Peyroux o Dido ridiventa un piacere autentico, senza sibilanti e con una buona definizione su tutta la gamma, tranne quella più bassa. Tuttavia, il genere preferito da questi MINI-B HIFI è per me la classica strumentale, con presentazioni emozionanti sia di grandi orchestre come la Royal Philarmonic, sia di strumenti solisti come la pulitissima chitarra di Georg Gulyas o il piano sublime e dinamico di Benedetti Michelangeli. Certo, non senza qualche criticità legata essenzialmente a una gamma alta un po’ esuberante, ma se si tiene a mente il prezzo di listino di 199 euro, la verve e la presenza della riproduzione hanno qualcosa di ben superiore alla norma di questa categoria. Anche l’immagine comincia a essere interessante, con una sensazione già piuttosto tangibile e strutturata in tridimensionalità, riscontrabile anche con le grandi orchestre classiche.

 

Un suggerimento spassionato: per farle rendere al meglio, posizionatele col tweeter ad altezza orecchio e sopra ad almeno tre, meglio quattro, Deflex Polipods, piedini smorzanti che assecondano l’articolazione della gamma bassa e l’immagine in maniera efficace e a basso prezzo. Per i cavi di potenza, tenete lontano l’argento, meglio il rame. Io ho avuto buoni risultati con i QED Micro o con degli economici cavetti per diffusori con dielettrico in gomma trasparente acquistati al supermercato. Riguardo agli eventuali provvedimenti per le sibilanti, suggerisco di non orientarle verso l’ascoltatore, ma mantenetele dritte, parallele fra loro; inoltre, dei mezzi feltrini quadrati per sedie o delle piccole strisce di Blue Tack e similari, incollati vicino ai tweeter sul lato interno dovrebbero favorire una riduzione delle eventuali “sss”. Posizionatele, mogli o compagne permettendo, su stand o supporti rigidi, con un bel po’ di spazio intorno.

 

Riassumendo, le MINI-B HIFI sono mini casse da supporto, esteticamente gradevoli se tenute senza le griglie, economiche, si interfacciano preferenzialmente con piccoli valvolari con EL84. Le caratteristiche soniche di spicco sono dinamica e velocità, prediligono classica e jazz strumentali, qualche possibile problema con le sibilanti nelle voci. Se siete alla ricerca low budget di una buona iniezione di ritmo e soul alla vostra musica, con queste casse potreste trovare una soluzione adeguata.

 

Selezione musica ascoltata

Dido: No angel, CD BMG

Madeleine Peyroux: Dreamland, HDCD Atlantic

Brahms: Danze ungheresi / Dvorak: Danze slave; dir. Walter Weller, Antal Dorati, Royal Philarmonic Orchestra, CD Decca

Georg Gulyas: Albeniz, Ponce, Tarrega, CD/SACD Proprius

Arturo Benedetti Michelangeli: Steinway Legends, doppio cd DG.

Lee Konitz, Brad Meldau, Charlie Haden: Alone together, file MP3 320 kb.

 

Caratteristiche dichiarate dal produttore

Gamma di frequenza: 55÷20.000Hz

Sensibilità: 87dB 1W/1m

Impedenza nominale: 4/8ohm

Amplificatore consigliato: 5÷50W

Dimensioni: 185x300x253mm (LxAxP)

Peso: 9,4kg

Distributore ufficiale Italia: al sito AAAVT

Prezzo Italia alla data della recensione: 199,00 euro

Sistema utilizzato: all'impianto di Fabio "Perplesso" Barbato

 
di Fabio Barbato
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