Questo è uno dei molti articoli dedicati al Monaco High End 2025, si trovano tutti nella sezione Redazionali di ReMusic, quella nel menu arancione della testata, a partire dalla data del 27 maggio 2025, vedi qui.
Atrium 4 2, Studio E/F
Nelle grandi praterie degli Studio E più F del piano più alto del MOC, come da diversi anni a questa parte esponeva e dimostrava ESD Acoustic, produttore cinese di autentico Hi-End Made in China. Non so quanti effettivamente siano a questo livello i produttori in Cina, certo è che ESD è stato uno dei primi a “credere” nelle proprie presentazioni europee.

Pensata nel 2015 e fondata nel 2017, ESD è comparsa all’High End già nel 2018. Di proprietà dell’imprenditore e audiofilo David Dai, seguita dal figlio Jacky, che ha sviluppato le ultime generazioni di trombe e driver di casa, ESD si basa sui progetti iniziali di tractrix horn della Edgarhorn di Bruce Edgar e sull’esperienza riguardante i driver elettroeccitati di Sam Saye, da tempo membro della Audio Engineering Society – AES, personaggi con i quali a metà anni ‘10 di questo millennio i proprietari e tecnici Dai hanno inizialmente e strettamente collaborato, vedi qui e qui.
Parliamo quindi di diaframmi dei driver a tromba in berillio e alluminio Supermendur, moderni amplificatori proprietari per i propri driver elettroeccitati, potenti finali con moduli in classe D, ma anche di grandi tradizioni di sublime artigianato, come il montaggio dei cabinet di apparecchi e diffusori con la tecnica nota come tenone e mortasa, intrinsecamente antivibrazione, quella della lacca cinese, delle forme estremo orientali e dei disegni che attingono alla millenaria cultura locale.

Nel video iniziale in testa all’articolo e nella gallery principale – a sinistra in visione su grande monitor e in fondo all’articolo se leggete da uno smartphone – trovate qualche immagine e anche il “dietro le quinte” dell’impianto principale ESD Acoustic Super Phoenix – nonché il suo prezzo, che credo sia “tutto compreso” – con me intento a chiacchierare appunto con Mr David Dai.

L’ascolto dei loro impianti è un po’ l’esatto opposto del percorso di quello dei diffusori della sala Silbatone. Dove là si montano sistemi di diffusori centenari, esattamente, come sono stati fatti, al massimo dopo un minimo restauro e manutenzione, ESD utilizza sì antiche tecnologie di riproduzione audio ma le realizza con i materiali più avanzati e le tecnologie più contemporanee. L’unico punto d’incontro fra questi due giganti della riproduzione a tromba è dato dalle amplificazioni, che sono proprie e comunque molto diverse fra i due produttori.
Per ulteriori info:
al sito ESD Acoustic
al sito High End Society