Finale Cary Audio CAD120s MkII

04.04.2014..
Cary Audio CAD120S MkII miniatura
Cary Audio CAD120S MkII miniatura

Secondo appuntamento, nel giro di qualche tempo, con prodotti della stimata ditta americana Cary Audio. Stavolta la tipologia del componente in esame è quella degli amplificatori di potenza, più precisamente il modello CAD120s MkII. Trattasi di un imponente, pesante, piuttosto squadrato e grosso mattone nero, da cui spuntano ben otto valvole KT88, che gli permettono potenze dichiarate di 120 watt in ultralineare e 60 watt a triodo su 8 ohm. Oltre alle otto KT88 sono presenti anche quattro valvole SLN7, come ingresso e driver, disposte a rombo, centralmente. Il grosso mattone posa su quattro robusti piedini gommosi, a forma di tronco cono.

 

Come già osservato sul modello Cary integrato SLI 80, provato in precedenza, tutte le valvole sono delle sostanziose Electro Harmonix russe, peraltro di non recentissima produzione. I trasformatori posteriori sono coperti da un'unica scatola metallica nera con tre griglie perforate superiormente. Il frontale è ingentilito da un grande display posto centralmente, con due finestre dotate di lettura del bias analogica ad ago, ognuna su un gradevole sfondo azzurro retroilluminato. Tale display non risulta molto originale, esteticamente parlando, ma sempre di un certo effetto e comunque funzionale, soprattutto per capire quanto tempo occorre alle valvole di potenza per adeguarsi alla tensione ottimale dopo l'accensione e se le stesse stiano perdendo o meno capacità erogante. Un pulsante di alimentazione sulla sinistra e uno a destra per scegliere tra configurazione a triodo o ultralineare, con relative spie a led, rispettivamente blu e rossa, completano le dotazioni del frontale. Da rilevare che l'ergonomia di detti pulsanti lascia un po' a desiderare, dovendosi esercitare una consistente pressione per azionarli ed essendo gli stessi privi di scatti segnalatori di avvenuto contatto.

 

Le connessioni posteriori comprendono, oltre alle normali RCA, anche le XLR, corrispondenti ad una configurazione ”Pure Balanced”. Queste ultime non sono state da me impiegate negli ascolti. Presente una sola coppia di morsetti per le casse, in grado di pilotare carichi da 4 a 16 ohm. Le viti di regolazione del bias e la vaschetta IEC centrale, oltre agli alloggiamenti dei due fusibili destro e sinistro, costituiscono le dotazioni ulteriori del pannello posteriore. Connessioni tutte di ottima qualità, come del resto da aspettarsi per la categoria dell'apparecchio.

 

Come suona? Molto bene, grazie.

Siamo su livelli parecchio alti, con caratteristiche e potenzialità in grado di soddisfare palati, ehm pardon, padiglioni auricolari, molto esigenti. Una prova per me indicativa di questo è quando ti viene voglia di risentire tutti i tuoi dischi preferiti, per verificare se prima ti era sfuggito qualcosa.

 

Ma andiamo a esaminare un po' in dettaglio le qualità sonore del Cary Audio CAD120s MkII. Ebbene, dopo aver ascoltato il suono dell'integrato SLI 80 nella prova precedente, ritrovo delle caratteristiche comuni. Infatti, simile è la cura minuziosa della riproduzione prospettica, con l'immagine sonora veramente rimarchevole nelle tre dimensioni, in particolare con una ripartizione dei piani sonori in profondità molto ben delineata, cosa non scontata da trovare anche a livelli elevati di prezzo.

 

Inoltre, ritrovo la gamma bassa potente e dettagliata, ricca di armoniche e profonda, in grado di far apprezzare dettagli nuovi in incisioni conosciutissime e ormai considerate incapaci di riservare nuove sorprese. Come dicevo, dunque, un certo “family sound”, che tuttavia in questo caso riceve il bonus di una potenza ancora maggiore dal raddoppiato numero di KT88, quindi in grado di esibire proprietà dinamiche ancora più sviluppate e per certi versi sorprendenti in un apparecchio valvolare.

 

L'eccellenza della dinamica permette al CAD120s di proporsi come un apparecchio valido con tutti i generi, anche quelli tipicamente ritenuti meno adatti ad ampli valvolari, quali il rock o la musica percussiva dinamicamente spinta, come a esempio in David Byrne o in John Mellencamp. Questo soprattutto nella configurazione ultralineare, quella con la spia rossa accesa, che mantiene la grandissima parte della raffinatezza presente nella configurazione a triodo e che ho comunque preferito proprio per il maggior impeto dinamico e per il maggior senso del tempo musicale negli attacchi e nei rilasci.

 

La gamma media possiede le qualità tipiche delle amplificazioni valvolari, con una notevolissima aderenza alle nuances della voce umana dal vivo, come per esempio nelle deliziose arie delle cantate vivaldiane interpretate da Emma Kirkby accompagnata dalla Academy of Ancient Music, così come agli strumenti più versati in questa gamma, come il sax tenore, vedi l'ottimo Stan Getz, il violoncello, col grande Janos Starker, la chitarra acustica preziosa nelle sue vibrate risonanze e nella sua potenza nelle registrazioni di Georg Gulyas.

 

La gamma alta non è iperdefinita e non è mai fastidiosa, controlla e tiene sempre a bada irrigidimenti e sibilanti, tuttavia rivela, quando presenti nelle registrazioni, quelle armoniche che spesso sono tenute nascoste dalle elettroniche meno raffinate del CAD120s MkII. In particolare i violini ben registrati assumono un dettaglio e una ricchezza armonica impressionanti, come nelle tante interpretazioni vivaldiane del recentissimo cofanetto Oyseau Lyre suonate dalla già citata AAM guidata da Christopher Hogwood.

 

Qualche consiglio d'uso: cavi veloci e reattivi, vedo bene la presenza di argento. Evitare componenti con poca definizione e scuri, per far brillare l'ampli occorre qualità adeguata anche nelle altre parti dell'impianto. Trovare la fase corretta della spina di alimentazione, non mi stanco mai di ripeterlo. Come nota di curiosità, ho impiegato, ottenendo ottimi risultati, anche un preamplificatore a valvola, il Trends Audio PA 10.1D, già recensito su queste pagine e dal costo di circa un ventesimo del CAD. I risultati sono sicuramente inferiori al mio pre di riferimento Sonus Mirus AAAVT, ma sorprendenti per gradevolezza e qualità di ascolti.

 

Tra le criticità, oltre alla già citata scarsa “piacevolezza d'uso” dei pulsanti frontali e all'estetica un po' pesantina, ho notato una certa rumorosità, come già rilevato anche nello SLI 80, tuttavia questa volta distintamente udibile dalle casse a musica spenta, cosa un minimo fastidiosa per la categoria dell'oggetto. Devo peraltro ricordare che il mio impianto elettrico casalingo è privo di terra.

 

In conclusione, anche in questo apparecchio della Cary Audio si riscontra un equilibrio tra timbrica, dinamica e doti prospettiche veramente ben giudicato dai progettisti e altamente godibile all'ascolto. Peccato che tutto questo abbia un suo costo, non precisamente economico, ma del resto in linea con la qualità della prestazione sonora ottenibile.

 

Selezione musica ascoltata

Vivaldi: Concerti per violino e cantate dal cofanetto CD “The Vivaldi Recordings”, The Academy of Ancient Music, Christopher Hogwood, Ed. L'Oiseau Lyre-Decca.

David Byrne: Rei Momo, CD Ed. Luaka Bop/Sire

John Mellencamp: Whenever we wanted, CD Ed. Mercury”

Stan Getz: Jazz Giants '58, CD Ed. Verve

Georg Gulyas: Albeniz, Ponce, Tarrega, SACD Ed. Proprius

 

Caratteristiche dichiarate dal produttore

Tipo di circuito: Classe AB, amplificatore push-pull, modo operativo Ultralineare o Triodo tramite un interruttore sul pannello frontale

Potenza d’uscita: Ultralineare 120W per canale - Triodo 60W per canale

Ingressi: XLR bilanciati o RCA single-ended

Rumore e Hum: -80dB

Impedenza di ingresso: 100K per RCA e Bilanciati

Risposta in frequenza: 17Hz - 25kHz flat @ 1W

Valvole:

  • 2 x 6SN7 stadio di ingresso
  • 2 x 6SN7 stadio pilota
  • 8 x KT88 stadio di uscita

Trasformatore di potenza: EI High voltage & bias supply EI laminato

Trasformatori di uscita: Unità speciale avvolta con bifilare da 150W per canale

Guadagno: 28dB

Sensibilità: 1.24V

Condensatori: 4 x 560µF

Connessioni: Cary in rame dorato, connessioni 5-way

Cavo AC: Schermato a 3 Conduttori, staccabile

Voltaggio AC: 117VAC @ 50/60Hz 234VAC @ 50/60Hz

Tempo di riscaldamento: 3 Minuti

Tempo di rodaggio: 100 ore di riproduzione

Rifiniture: Jaguar Anthracite nero con finitura chiara, argento e frontale in alluminio anodizzato nella versione standard (nero opzionale)

Peso: 27kg

Dimensioni: 430x200x360mm (LxAxP)

Distributore ufficiale per l'Italia: al sito de Il Tempio Esoterico

Prezzo in Italia alla data della recensione: 6.650,00 euro

Sistema utilizzato: all'impianto di Fabio "Perplesso" Barbato.

 

 

 

 
di Fabio Barbato
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