Finale Sugden Sapphire FBA800

03.06.2014..

Quarantacinque anni. Tanto è passato da quando James Sugden decise di produrre in serie l'A21: un amplificatore in classe A, a stato solido, capace di erogare una dozzina di watt e diventato famoso per essere stato il primo amplificatore di questa tipologia a essere prodotto in serie.


Oggigiorno, quando sentiamo la sigla A21, subito colleghiamo il nome al marchio inglese e, se ancora lo troviamo a listino, pur se rivisto, un motivo ci sarà.


In quegli anni, nel giro di poco tempo, le amplificazioni in classe A riscossero un discreto successo e altri produttori – tanto per citarne uno: Musical Fidelity – intrapresero la medesima strada.


All'epoca non ero neanche nato, ma, affascinato dai racconti di mio padre, all'epoca audiofilo incallito, ho provato alcune di queste storiche amplificazioni, come appunto il Sugden A21 e il Musical Fidelity A1.


Di pecche ne avevano, per carità, vedi appunto l'affidabilità o i consumi spropositati o, ancora, la poca potenza che erano in grado di erogare, ma, soprattutto con certi generi musicali, erano in grado di restituire un piacere d'ascolto che ripagava dei limiti appena descritti.


Nel corso degli anni molte cose sono cambiate. Pian piano è arrivata l'era degli imponenti finali in classe A/B, molto più efficienti, affidabili e parchi nei consumi. Inoltre, abbiamo scoperto i paesi del Sol Levante, la manodopera a basso costo e via dicendo.


Sotto questi punti di vista sembra che in casa Sugden il tempo si sia fermato. Tant'è che, tutt'oggi, la quasi totalità delle amplificazioni è in classe A e la costruzione continua ad avvenire in Inghilterra, dove viene gestita in maniera quasi del tutto autonoma ogni fase della produzione.


Come dicevamo in apertura, quarantacinque anni di attività, che Patrick Miller ha deciso di festeggiare dando vita all'accoppiata pre/finale Sapphire DAP800 e FBA800.


Doveroso un accenno al preamplificatore di cui purtroppo non disporremo.


Si tratta di un preamplificatore analogico/digitale che utilizza due alimentazioni separate: un toroidale da 50 watt per la parte analogica e un e-core da 15 watt per quella digitale.


La peculiarità di questo oggetto è quella di non utilizzare nella conversione da digitale ad analogico né oversampling, né filtri.


Dopo aver provato i due monofonici Sugden MPA-4 della serie Masterclass, di cui trovate una recensione qui su ReMusic, ed esserne rimasto favorevolmente colpito, alla richiesta dei direttori di provare il Sapphire FBA800, sono salito in auto e, in men che non si dica, ero in redazione a ritirare il collo che conteneva l'apparecchio.


Lo ammetto, Sugden è un marchio che incontra da sempre i miei favori e sicuramente questo FBA800, amplificatore in pura classe A da 40 watt su 8 ohm, che viene proposto a un prezzo di listino di 7.300,00 euro, non è regalato, ma la qualità non manca.


Nonostante le dimensioni generose e i suoi 25 kg, l'amplificatore ha una linea molto sobria. La livrea Titanium è quella che preferisco rispetto a quella in prova, che è color Graphite.


Sul solido frontale in alluminio, sotto la scritta "hand made in England", troviamo il bellissimo pulsante di accensione. Alle estremità del cabinet, i due led che indicano il corretto funzionamento dei finali, il selettore per utilizzare le uscite bilanciate o quelle sbilanciate e un pulsante per attenuare di 6 dB la sensibilità d'ingresso, al fine di ottenere una migliore sinergia tra pre e finale.


Sul pannello posteriore troviamo, oltre alla presa IEC, gli ingressi bilanciati e sbilanciati e degli ottimi connettori WBT a cui è attaccata una targhetta con i nomi e la firma dei responsabili dei vari test, gli assemblatori e via dicendo. In poche parole se l'apparecchio non va, sapete con chi prendervela!
Ai lati si notano i due grandi dissipatori, mentre sul pannello superiore troviamo delle feritoie che facilitano il compito dei dissipatori laterali.


Una menzione va fatta per tutti i cabinet realizzati dalla Sugden che hanno accoppiamenti molto precisi e che sono assemblati con materiali di qualità. Non a caso sono costruiti "in house".


Rapida sbirciata al manuale e le raccomandazioni sono sempre le stesse: posizionare l'FBA800 in un luogo areato, magari in terra in mezzo al salone per la gioia di vostra moglie e stare attenti alla messa in fase.
Noto con stupore che nel manuale non ci sono i dati tecnici ma, fortunatamente, sono facilmente reperibili sul web.


Apro il coperchio superiore notando il layout ordinatissimo, nonostante il cablaggio non sia propriamente ridotto al minimo, e delle ben realizzate pcb.


Il Sapphire FBA800 è un amplificatore stereo in pura classe A che funziona in modalità bridge e con una doppia amplificazione per ogni canale. I transistor di potenza sono del tipo multi-emettitore e sono capaci di erogare 26 A ciascuno.


I quattro condensatori di filtraggio dello stadio di potenza sono stati sviluppati specificatamente per utilizzi audio professionali. L'alimentatore utilizza un trasformatore da 350 VA, a bassa impedenza, con quattro avvolgimenti secondari ed è progettato per l'FBA800. L'FBA 800 è inoltre dotato di protezioni per i diffusori.
Ci sono poi alcuni particolari che meritano di essere menzionati, come le piste degli stampati placcate oro o i cablaggi in argento. Non saranno sicuramente questi particolari a fare la differenza, ma fa piacere vedere la cura riservata a questo tipo di dettagli.


Visto il grande stress termico a cui sono sottoposte le amplificazioni in classe A, la Sugden prevede, per le proprie apparecchiature, lunghi test di messa a punto.


Figli di questi test sono anche i cabinet che svolgono un ruolo fondamentale nella dissipazione del calore.
L'FBA800, inoltre, utilizza un circuito totalmente bilanciato. Quindi, qualora ne abbiate la possibilità, il costruttore consiglia di utilizzare le connessioni XLR.


I 40 watt dichiarati dalla casa e le specifiche dichiarazioni del costruttore di utilizzare questo amplificatore con diffusori ad alta efficienza, farebbero desistere qualsiasi persona sana di mente dall'accoppiarle alle mie Vandersteen 2CI, ma la tentazione è stata troppo forte e non ho resistito!


L'inglese inizia a suonare prima con un pre a stato solido autocostruito connesso in bilanciato, poi con il mio vecchietto Audio Research LS8, ovviamente in sbilanciato.
Dopo qualche prova, nonostante le raccomandazioni del costruttore di utilizzare connessioni XLR, preferisco l'accoppiata con l'Audio Research, e le Vandersteen ringraziano.


La gamma media è nitida, fluida, ricca di armoniche e raffinata: qualità queste che a mio parere fanno preferire un amplificatore a un altro.


Sera tardi e non posso alzare più di tanto il volume: l'atmosfera musicale restituita dall'accoppiata Vandersteen-Sugden è veramente magica.


La bellissima De La Main Gauche, della scomparsa Danielle Messia, accompagnata dalla chitarra, finisce in un batter d'occhio e sono lì pronto a rimetterla più e più volte. Nel frattempo, nonostante sia passato si e no un quarto d'ora, l'FBA800 sembra andare già alla grande.


Ora é la volta di Mina e De Andrè e qui iniziano a venir fuori altri elementi interessanti.


Il palcoscenico gode di una grande profondità e abbiamo un'ottima separazione dei piani sonori; la collocazione dei due cantanti è molto precisa, con Mina che canta leggermente spostata sulla destra.


Mi soffermo per un attimo sui piatti della batteria e sul loro decadimento armonico. Non posso che rimanere favorevolmente colpito dai dettagli e dalle sfumature che sembrerebbero marginali, ma di cui non posso più fare a meno!


Passo ora all'Italiana In Algeri di Rossini, tratta dal cd Fonè Forte Fortissimo e mi concentro sul gran numero di strumenti presenti nel brano. Se si conosce un minimo questo pezzo, non risulta assolutamente difficile distinguere i vari strumenti: merito di una timbrica che riesce a riprodurli in modo molto vicino a ciò che succede nella realtà, aiutati anche da un equilibrio tonale che risulta impeccabile.


Ma c'è ancora qualcosa di questo amplificatore che mi coinvolge ma che non riesco a capire appieno. Così lo riporto in redazione e lo proviamo nel setup del direttore Rocchi, ritenendo che le sue Klipsch Heresy I possano essere il pane quotidiano per l'inglese.


Finalmente capisco cos'era che mi colpiva ma che non riuscivo a comprendere: il basso tasso di distorsione armonica e la microdinamica di ottimo livello che l'FBA800 riesce a fornire contribuiscono in modo inequivocabile a lasciare il fortunato possessore sempre pronto a recepire piccole informazioni, magari in passato lasciate al caso o non percepite, aiutato appunto dalla bassa distorsione che rende l'ascolto appagante e poco faticoso anche nelle lunghe sessioni.


Andiamo avanti con gli ascolti e come in ogni mio test non può mancare Private Investigations dei Dire Straits.


Può un amplificatore far bene tutto, in tutte le condizioni? Per fortuna no, altrimenti sarebbe l'unico amplificatore acquistato dagli appassionati e finirebbe il nostro divertimento. Per non parlare dei direttori di ReMusic che darebbero il ben servito a me e a tutti i collaboratori!


Con questo brano il finale FBA800, pur restituendo una gamma bassa poderosa, profonda e dotata di buona articolazione e donando alcuni dettagli deliziosi come, ad esempio, la riproduzione dello xilofono con una definizione e una ricchezza di armoniche impeccabile, manca un po' di mordente. La macrodinamica non è proprio al top, ma del resto questo non è mai stato un parametro per cui hanno brillato questo tipo di amplificazioni.


Sono stati molti altri i brani ascoltati assieme al direttore ma non ve ne parlerò, perché il messaggio che voglio che passi da queste mie parole è: Simply more music, come dice lo slogan coniato da Sugden per la serie Sapphire e, in effetti, è questo che sa fare, farci ascoltare tanta musica scordandoci dell'impianto!
A chi è destinato questo Sugden FBA800? Sicuramente a un audiofilo esperto che ha trovato nei sistemi ad alta efficienza il suo sistema ideale. Una persona che predilige la qualità alla quantità, che sa emozionarsi per un quartetto jazz, che arriva la sera a casa e vuole rilassarsi ascoltando un po' di buona musica e che, mai e poi mai, utilizzerà il suo impianto per una festicciola in casa a base di musica house.


I 7.300,00 euro richiesti sono un esborso importante ma sicuramente si acquista un prodotto che ci terrà compagnia per moltissimi anni, consci di avere alle spalle un'azienda seria come Sugden.

Caratteristiche dichiarate dal costruttore:
Potenza: 40w su 8ohm
Distorsione armonica totale: >0,05% a 1kHz
Rapporto segnale rumore: >96dB
Ingressi analogici: bilanciati XLR e sbilanciati RCA
Risposta in frequenza: 20Hz - 80kHz a 0dB
Peso: 25kg
Dimensioni: 430x206x460mm (LxAxP)


Prezzo di listino alla data della recensione: 7.300,00 euro
Distributore ufficiale in Italia: al sito de Il Tempio Esoterico
Sistema utilizzato: all'impianto di Francesco Taddei

 
di Francesco Taddei
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