Giradischi con phono e conversione ad alta risoluzione Sony PS-HX500

16.01.2018..

Introduzione
Ho un timore, forse infondato, ma una vocina nella testa mi avverte del pericolo che una buona parte della platea audiofila, avendo già compreso di cosa stiamo parlando, rinunci, con un po' di sufficienza, a leggere questo articolo. Sicuramente sbaglio, ma se così fosse, lo dico subito, fareste molto male! Anche se si tratta di una piccola verità, assolutamente personale e non condivisibile, sapere cosa potete aspettarvi da un giradischi posto in una fascia di prezzo dove probabilmente molti appassionati non riuscirebbero a collocare neanche una testina di buon livello, potrebbe risultare sorprendente.
La storia della Sony Corporation non è semplicemente e linearmente quella di una multinazionale giapponese che si muove in molti ambiti dell'elettronica consumer. Fondata da Akio Morita e Masaru Ibuka nel 1946 con sede a Minato, Tokyo, si è distinta, sin dai primi prodotti realizzati, per visione futuristica, innovazione e design. Dalla radiolina a transistor tascabile, passando per il Walkman e per finire con i formati CD, SACD e Blu-ray, noi tutti dobbiamo qualcosa delle nostre esperienze musicali alla Sony.

Metodo e merito
Facciamo un percorso inverso rispetto al normale, parliamo subito del prezzo. Sony Italia sul proprio sito ci parla di un listino pari a 500 euro, Come però sarà semplicissimo verificare, le offerte per questo apparecchio, spesso venduto dalla grande distribuzione, possono essere del 20-25% in meno rispetto al suddetto listino. Quello che ci interessa scoprire qui è se il valore di questo giradischi è pari al prezzo di acquisto oppure, grazie ad una vasta produzione industriale e una distribuzione capillare, sia possibile fare un piccolo-grande affare. Non sono avvezzo a facili entusiasmi, specie quando parliamo di giradischi, croce e delizia dell'audiofilo con coscienza acquisita negli anni '70. Ritengo comunque di riuscire a non farmi suggestionare, soprattutto in negativo, dall'estetica, dal marchio e soprattutto dal costo: cominciamo quindi le danze con mente e soprattutto orecchie aperte!

Il ventunesimo secolo: l'era dei video tutorial
Diciamoci la verità, i manuali delle apparecchiature elettroniche sono tra le pubblicazioni meno lette dai tempi di Gutenberg. Sono noiosi, si frappongono tra noi e la gioia di capire, vedere, ascoltare immediatamente l'oggetto appena estratto dalla confezione. Spesso le traduzioni in Italiano sono abbastanza "allegoriche", soffrono di quella cripticità tipica del traduttore automatico, che tanti lutti addusse alla lingua dei padri. Niente paura: ora ci sono i video tutorial! Lo dico senza ironia: questa volta la Sony si è veramente superata. Alla pagina linkata in precedenza e di nuovo qui, alla voce Guida all'uso del Sony PS-HX500 trovate filmato e illustrato tutto quello che avreste voluto sapere su un giradischi e non avete mai avuto il coraggio di chiedere. A questo punto, l'umile redattore potrebbe anche mettersi da parte e comunicare semplicemente le sue impressioni di ascolto: ma a noi piace soffrire! Tutto è pronto, o se preferite plug and play, quando lo dico io! ci mancherebbe che qualcuno mi potesse togliere la gioia dell'analogico smanettamento.

Analogico sì, ma anche un bel po' digitale
Non si tratta di una novità, sono già una decina di anni che vedo queste macchine impertinenti dotate sia delle classiche uscite analogiche, con il vecchio filo di massa, che di misteriose prese USB e software per la digitalizzazione del segnale analogico. Se da un lato la – buona – filosofia è quella di poter godere degli amati vinili attraverso la riproduzione digitale su PC, tablet, smartphone, lettori portatili, autoradio, ecc., per certi versi mi è sempre sembrata una pratica un po' controversa. Per dirla con semplicità, in ambiente casalingo, a meno di necessità inderogabili, preferisco sempre ascoltare i microsolchi che ricorrere alle copie digitali. Sicuramente Sony in questo caso non si è risparmiata nell'offrire diverse possibilità sia nel formato, PCM o DSD, che nella risoluzione digitale del campionamento. Il limite è posto a DSD - 5,6 MHz e PCM-WAV a 24 bit 192KHz. Sono numeri che giustificano ampiamente la definizione di Hi-Res Audio data dalla casa madre. Avremo modo più avanti di parlarne approfonditamente.

Fuori dalla confezione e prime verifiche
L'esatta definizione del prodotto è molto importante, fondamentale a volte, per operare una scelta: giradischi manuale con trazione a cinghia e motore in CC regolato elettronicamente con sospensioni indipendenti due velocità 33 e 45 rpm, telaio rigido fornito di piedini con base in gomma assorbente non regolabili in altezza. Quest’ultima cosa spero vi convinca a verificare con attenzione la planarità della superficie di appoggio che gli destinerete... Il braccio è tubolare, dritto con headshell provvista di asole per la calibrazione dell'errore tangenziale, è quindi necessario dotarsi di dima protractor. Contrappeso regolabile: una volta trovata la condizione di fluttuazione del braccio, una ghiera numerata che porrete sullo zero vi aiuterà a decidere il peso di lettura in grammi. Antiskating a molla regolabile. Bello e spesso il mat in gomma da porre sul piatto in alluminio. Buono il livello costruttivo e delle finiture. Gli accessori in dotazione comprendono un alimentatore da muro da 5 V, il cavetto analogico RCA più filo di massa, un cavo USB e un adattatore per i classici 45 giri con foro largo.
Un rapido controllo della VTA, azimuth ed errore tangenziale – non ho resistito! – mi hanno confermato che le calibrazioni di fabbrica sono corrette.
All'avvio si nota immediatamente l’ottima silenziosità del motore e della trazione, il meccanismo dell'alzabraccio è morbido e preciso, la sensibilità alle vibrazioni e ai piccoli colpi accidentali è molto bassa. Non ho notato particolari problemi nel campo delle frequenze subsoniche, comunque sia, complessivamente, durante l'ascolto è molto meglio tenere il coperchio alzato, se non toglierlo completamente…

Prima sessione di ascolto: pre phono interno o esterno?
La necessità che il segnale letto dalla testina nei solchi del vinile vada equalizzato – questo è una curva RIAA – e opportunamente preamplificato è cosa nota, sulla quale in questa sede non staremo a dilungarci. Qui è interessante che questa operazione può essere svolta direttamente dai circuiti presenti nel giradischi selezionando la posizione "line" switch output select, attraverso l'ingresso phono del vostro amplificatore o da un pre esterno, selezionando la posizione "phono" su output select. Le numerose sedute di ascolto, cambiando di volta in volta la modalità tra pre phono interno e ingresso phono del mio integrato Musical Fidelity A 5.5, hanno evidenziato una timbrica abbastanza diversa. Pre phono interno, collegato verso ingresso di linea dell'ampli: estremamente silenzioso, timbricamente corretto, a tratti un po' esuberante sulle alte frequenze non particolarmente ricco e articolato sulle medio basse frequenze.
Pre phono esterno, collegato all’ingresso phono dell'amplificatore: silenzioso, timbricamente corretto e lineare, suono ben articolato e presente sulle medio basse frequenze.
Il peso di lettura di 3 g indicato dal manuale mi è sembrato un po' eccessivo, per come l'ho ascoltato una VTF di 2-2,3 g è più che sufficiente per dei buoni risultati. Sostanzialmente il pre phono interno se la cava molto bene, ma un primo eventuale upgrade nel caso del nostro SONY PS-HX500 potrebbe essere quello di dotarlo di un pre phono esterno di migliore qualità.

Seconda sessione di ascolto: testina in dotazione o qualcosa di più performante?
Se l'occhio e l'esperienza non m’ingannano, la testina in dotazione è realizzata da un altro gigante dell'elettronica giapponese, Audio-Technica, molto famoso per la vasta e storica produzione di fonorivelatori, spesso forniti in modalità "custom" su ordinazione dei vari produttori di giradischi. Lo stratosferico rapporto qualità/prezzo di queste testine è sicuramente aiutato dal grandissimo numero di pezzi prodotti, che permette una solida politica di contenimento dei prezzi. Ci troviamo quindi al cospetto di una testina economica, con stilo conico, ma molto ben suonante. Il tracciamento dei solchi, aiutato dalla buona qualità del braccio di lettura, avviene senza problemi di sorta, buono l'equilibrio timbrico e la separazione tra i canali. Soffre un pochino di mancanza di spazialità, ma quest’ultima considerazione è da audiofilo rompiscatole! Sicuramente, quando il vostro livello di affezione nei confronti di questo giradischi sarà cresciuto, il dotarlo di un fonorivelatore migliore sarà pratica sicuramente soddisfacente.

Terza sessione di ascolto: il rippaggio digitale
Sono rimasto piacevolmente sorpreso! Lo dico senza giri di parole in apertura di questo paragrafo e in considerazione che, come accennato in precedenza, non sono un fan di questa pratica e dei prodotti che se ne ottengono. La procedura è abbastanza semplice, basta scaricare il programma gratuito, dedicato al SONY PS-HX500 a questo indirizzo e procedere all'istallazione del programma Hi-Res Audio Recorder sul vostro PC. Seguite attentamente le istruzioni che leggerete al sito indicato e il gioco e fatto. L'interfaccia è molto intuitiva, facile da utilizzare, la velocità con la quale, al termine del brano processato, elabora il file pronto all'utilizzo è sorprendente.
Scegliete tranquillamente la risoluzione digitale preferita, i risultati sono sempre stati buoni. Vi consiglio, per il PCM, il 24/96, una giusta via di mezzo che vi garantisce una ottima qualità e file dal peso "umano".
Per il DSD ricordate che è molto importante che il vostro DAC possa leggere questo formato in maniera nativa. Diversamente sarà sempre un “impacchettamento” PCM a suonare, il DoP o DSD over PCM. Inoltre, vista la dimensione dei file ottenuti, non la considero una pratica conveniente. Il confronto diretto tra il brano letto in analogico e il medesimo digitalizzato ha messo in evidenza, a favore del numerico, un’ottima dinamica e una spazialità maggiore a fronte di una piccola perdita di naturalità. Complessivamente, ribadisco, il risultato è più che buono e per certi versi sorprendente.

Considerazioni finali
Per una volta, al termine di questa prova, eviterò di mettere le mie consuete stelline di valutazione ReMusic, per un motivo molto semplice: in questo caso non è il valore assoluto dei vari parametri a doverci interessare, quanto l'ottimo è complessivo rapporto Q/P di questo giradischi. Il buon livello costruttivo e delle finiture, i risultati sonici, la scelta estremamente vasta dei formati realizzabili in digitale e le possibilità di successivi e graduali upgrade ne fanno un prodotto estremamente valido e consigliabile a una vasta platea di appassionati.
In uno strano mondo dove il vinile sembra godere di una seconda giovinezza, il Sony PS-HX500 è esattamente quel prodotto che ci può garantire un ottimo livello qualitativo senza scavare nel nostro conto in banca. Si può godere di una buona riproduzione analogica al prezzo che qualcuno ritiene minimo e necessario per un semplice cavetto di collegamento. Poi, si sa, se l'appetito vien mangiando, siamo tutti consapevoli che il costo dei nostri pasti sarà inevitabilmente destinato a crescere.
Per il momento, datemi retta, godiamoci i nostri vecchi e nuovi LP, insomma: la Musica!

 

 

Selezione musica ascoltata
ALT-J - Relaxer (LP-2017)
Alice in Chains - MTV Unplugged (LP-1996)
David Bowie - Blackstar (LP-2016)
Foo Fighters - Concrete and Gold (LP- 2017)
Frank Zappa - Joe's Garage Acts 1,2&3 Remastered 180g (LP-2016)
George Gershwin - Rhapsody in Blue / West Side Story, Bernstein & Los Angeles Philharmonic Orchestra, Deutsche Grammophon (LP)
Graham Parker - The Mona Lisa's Sister (LP-1988)
Kaleo - AB (LP-2016)
New Musik - Anywhere (LP-1981)
Nick Cave and the Bad Seeds - Live from KCRW (LP-2013)
Roxy Music - Avalon (LP-1982)
Stevie Wonder - Journey through the Secret Life of Plants (LP-1979)
The National - Sleep Well Beast (LP-2017)

 


Caratteristiche dichiarate dal produttore:

Non sono espresse tramite la consueta tabella riepilogativa, ma in maniera molto più estesa, approfondita e tramite l'ausilio di molte immagini: trovate il tutto a questo indirizzo.

Il manuale di utilizzo disponibile alla data della presente prova è scaricabile qui.

 

Distributore ufficiale Italia: al sito Sony Italia

Prezzo Italia alla data della recensione: 500,00 euro
Sistema utilizzato: all'impianto di Mauro Cittadini

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di Mauro Cittadini
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