Massimo Donno di nuovo in tour fino al 21 dicembre

26.11.2025
Emanuele Coluccia e Massimo Donno - Foto di Viviana Berardi
Emanuele Coluccia e Massimo Donno - Foto di Viviana Berardi

Comunicato stampa | Con 14 appuntamenti in giro per la penisola, da Ascoli Piceno a Verona e, poi, da Torino a Cosenza, di nuovo in tour Massimo Donno con il suo ultimo album, La spada e l’incanto che, liberamente ispirato al Cantico delle Creature di San Francesco d’Assisi, sta riscuotendo grandi consensi di pubblico e lusinghieri riscontri di critica. Con questo suo nuovo album il cantautore salentino ha voluto esaltare la perdurante validità di un approccio al mondo e alle creature che lo abitano, evitando allo stesso tempo le insidie di letture anacronistiche del santo di Assisi, ridotto troppo spesso a icona di una sensibilità ecologista e ambientalista ancora da venire.


A dispetto dei suoi ottocento anni, il Cantico delle Creature, in ogni caso, sorprende per la capacità di esprimere istanze e aneliti della nostra contemporaneità, pur così diversa dall’epoca in cui visse san Francesco d’Assisi che, in una dimensione di ascesa verso il divino, colse in ogni aspetto della creazione la santità di un’opera da esaltare come riflesso e manifestazione dell’Altissimo: qualcosa, diremmo oggi, anche da custodire come un bene comune e come una risorsa da preservare per le generazioni a venire, quali che siano le motivazioni -religiose o laiche- che assumiamo come regola del nostro agire.

 

Massimo Donno - La spada e l'incanto


Le canzoni di Donno parlano così di temi ricorrenti ed eterni, di lavoro e guerra, di solitudine e pace, della sconfinata bellezza di un universo sempre sul punto di rovesciarsi nel suo opposto, precipitando nell’inferno degli uomini dove “prima lanciano le bombe e poi fan parchi alla memoria” e dove “beatificano il santo dopo averlo messo in croce”. Di canzone in canzone, si evidenzia così un punto di vista del tutto personale su quanto avviene attorno all’autore, in una prospettiva radicata nella sua esperienza di vita oltre che negli ambienti e contesti a lui più prossimi.


Anche da un punto di vista musicale, il disco, per sonorità ed evocazioni, si inscrive all’interno di un mediterraneo più volte attraversato da Donno nelle sue avventure artistiche, raccogliendo l’eco di altri mondi e culture, le stesse che da sempre solcano le rotte del mare nostrum. Con una matrice etnica esaltata da strumenti di diverse tradizioni – tabla, kalimba, bongos e altri ancora – discretamente combinati all’elettronica e a strumenti elettrici, in un disco dall’impianto prevalentemente acustico che si avvale della collaborazione di una schiera di grandi musicisti, da Riccardo Tesi – che ha cofirmato gli arrangiamenti – a Rachele Andrioli, da Maria Mazzotta a Redi Hasa, da Morris Pellizzari a Cesare Dell’Anna.
E nel libretto i dipinti di Beppe Stasi a esaltare l’originalità di una rilettura in musica di un testo di così perturbante fascino che, ancora prima della pubblicazione, con il brano d’apertura, Terra, ha conseguito già lusinghieri riconoscimenti come il Premio George Brassens, il Premio Lunezia, per le canzoni sostenibili, e il Premio Botteghe d’autore come miglior testo.

 

Concerti novembre - dicembre 2025 Massimo Donno


Qui sopra le nuove date in cui Donno, voce e chitarra, è accompagnato da Emanuile Coluccia ai fiati per un live di grande originalità e dal forte impatto emotivo.

 

Per ulteriori info: al sito Squilibri

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