Philippe Herreweghe alla Tonhalle di Zurigo

02.09.2025

Nell'immagine principale, Philippe Herreweghe, fonte Wikipedia

 

Per motivi di salute avevo tutte le ragioni di passare tranquillamente la scorsa Pasqua a casa, riposando, mentre avrei ascoltato molta musica comodamente seduto davanti al mio impianto. Invece ho deciso di fare lo sforzo non indifferente di uscire e di recarmi sabato 19 aprile alla Tonhalle di Zurigo per un concerto tipicamente pasquale, come può essere definito quello che prevede nel programma la Passione secondo Giovanni BWV 245 di J.S. Bach. L’incentivo determinante è stato la combinazione fra il programma musicale, una delle due passioni più importanti del compositore tedesco, e gli interpreti. Infatti non capita tutti i giorni di poter ascoltare un’opera di tale rilevanza eseguita dal Collegium Vocale Gent, diretto dal famosissimo direttore Philippe Herreweghe e accompagnato da grandi solisti vocali, considerati da tempo referenze dell’interpretazione barocca.

 

Hochuli, Pasqua 2025, Collegium Vocale Gent, Dir. Philippe Herreweghe

 

Grazie all’organizzazione della Hochuli AG, Herreweghe e le sue orchestre vengono almeno una volta all’anno a Zurigo, ma la prossima visita sarà a novembre di quest’anno e questa è stata la prima volta che eseguiva una Passione bachiana.

Un altro incentivo per me era quello di ascoltare un programma completamente diverso da quelli che di solito vengono proposti, per lo più opere di musica sinfonica del periodo classico e ottocentesco più tardo, scegliendo stavolta una delle migliori orchestre. Questa si è presentata con organico ridotto, un coro di piccolo formato e pochi musicisti dotati di strumenti originali dell’epoca, nonostante sia stata chiamata a interpretare una pagina importantissima di musica sacra non già in una chiesa ma in una sala da concerto con ottima acustica come la Tonhalle di Zurigo.

 

Questa occasione mi dava perciò la possibilità, dal punto di vista audiofilo, di testare dal vivo queste caratteristiche musicali, oramai confinate all’ascolto casalingo di registrazioni, senza però avere molte referenze concrete alle quali rifarmi.

 

L’importanza, la storia e le caratteristiche di questa composizione si possono leggere sul web con facilità, non mancano certo descrizioni accurate, vedi ad esempio qui. Interessante è l’idea del compositore di Eisenach di concentrarsi sul concetto di divinità di Gesù, aspetto che si riflette profondamente nei suoni e nel testo della composizione, in un continuo intercalare di momenti tragici con altri profondamente spirituali.

 

Hochuli, Pasqua 2025, Collegium Vocale Gent, Dir. Philippe Herreweghe

 

Il Collegium Vocale Gent è uno degli ensemble strumentali e vocali più straordinari del nostro tempo. Fu costituito nel 1970 su iniziativa di Philippe Herreweghe con un gruppo di amici studenti ed è stato uno dei primi a trasferire le nuove nozioni filologiche sull'esecuzione sia della musica che del canto barocco, portando in breve tempo il Collegium e il suo stesso direttore ai vertici della scena musicale mondiale. Si tratta di un ensemble di circa una sessantina di musicisti, più o meno la metà cantanti, ma per questa serata sono stati solo in trentacinque, di cui sedici cantanti per il coro. Gli strumentisti, invece, vedevano undici archi, posti dalla sinistra al centro rispetto al direttore, mentre dalla destra al centro si notavano due flauti traverso, due oboi e un fagotto. Il coro con le voci soliste ha preso posto, come di norma, in semicerchio dietro le due sezioni di archi e legni. Infine, la sezione del “continuo”, formato dall’organo, un liuto e da una viola da gamba, ha preso posto in mezzo alle altre sezioni davanti al direttore.

 

La Passione secondo Giovanni inizia con un grande corale che, come pure quella finale, ricapitola tutto il messaggio della passione. Herreweghe ha imposto un ritmo veloce, inquieto, con accenti decisi e con cadenze regolari, intercalate da legati ondulatori precisi, gestendo con maestria una dinamica non troppo spinta ma ben avvertibile e riuscendo così a ricreare un carattere religioso ma anche emotivo al brano. Molto riuscito ho trovato l’amalgama fra le sezioni orchestrali e il coro: arrivava agli ascoltatori un suono compatto ma nello stesso tempo i diversi colori degli strumenti e delle voci erano ben percepibili, con un’unità timbrica globale costante per tutti i dodici corali, Choral e il coro finale, Freier Chor. Fra questi sono posti diciassette recitativi, nei quali l’evangelista, a volte insieme a Gesù, narra i vari episodi evangelici accompagnato dalla sezione del continuo. Sia Reinoud Van Mechelen che Krešimir Stražanac hanno tenuto il tempo sostenuto nei diversi corali, recitando in modo vario, così da attirare l’attenzione dell’ascoltatore.

 

Hochuli, Pasqua 2025, Collegium Vocale Gent, Dir. Philippe Herreweghe

 

Molti recitativi vengono interrotti dal coro degli accusatori, Turba. Questi passaggi sono stati eseguiti emozionalmente e in modo molto drammatico, con tanti accenti impulsivi e con ritmo sostenuto fino a diventare aggressivo, creando un contrasto netto rispetto ai recitativi ma anche ai corali. Durante questi passaggi mi è particolarmente piaciuto come gli accenti sono stati eseguiti da pochi o da una singola voce contribuendo a cambiare continuamente i colori sonori di questi passaggi.

Le otto arie che fanno parte di questa passione hanno messo in evidenza le doti liriche ed emozionali dei solisti. Durante tutta l’esecuzione della Passione secondo Giovanni i musicisti mi hanno impressionato per la loro qualità musicale, non solo per la chiarezza dei suoni ma anche per la loro sensibilità ed espressività. I poco più di cento minuti, che dimostrano la velocità dell’esecuzione, sono passati velocemente e il pubblico che ha riempito quasi tutti i posti della Tonhalle è stato molto silenzioso per poi esplodere poco dopo la fine in un applauso frenetico, lungo e molto convincente.

Una serata che mi ha toccato molto nell’anima, con timbri fini particolari di un ensemble con strumenti dell’epoca, con voci di grande qualità e diretti da un ottimo direttore. Un’esperienza che certo rifarò e che mi farà studiare con attenzione il programma musicale delle prossime stagioni organizzati dalla Hochuli.

Esistono due registrazioni della Passione secondo Giovanni di Bach diretta da Herreweghe e il Collegium Vocale Gent, una dalla casa Harmonia Mundi di circa vent’anni fa e l’altra di qualche anno fa della casa PHI, più vicina all’interpretazione sentita in questo concerto. Da ascoltare con attenzione, Bach è sempre Bach e nelle Passioni è davvero al suo meglio.

 

 

Programma

 

Hochuli Konzert AG, organizzatore

esecuzione presso la Tonhalle Zurigo

sabato 19 aprile 2025

Collegium Vocale Gent

Philippe Herreweghe, Direttore

 

Reinoud Van Mechelen, Evangelista

Krešimir Stražanac, Gesù

Philipp Kaven, Pilates

Grace Davidson, Soprano

Alex Potter, Alto

Guy Cutting, Tenore

Johannes Kammler, Basso

Julián Millán, Pietro

Magdalena Podkościelna, Ancella

Thomas Köll, Diener

 

Johann Sebastian Bach, 1685-1750, Passione secondo Giovanni, BWV 245, Versione 1724

 

 

Per ulteriori info:

al sito Hochuli Konzert

al sito della Tonhalle Orchestra Zürich

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