Presentazione europea e ascolto diffusori Avalon Acoustics Saga

29.03.2018..

Spesso si parla della presentazione di un componente Hi-End, sia esso apparecchio o diffusore, come di un “evento”. Ma come non scomodare tale termine – senza abusarne – quando si partecipa alla Première Europea dei più recenti diffusori Avalon?

 

L'occasione

Si tratta qui delle Avalon Saga, alla cui presentazione alla stampa specializzata ho partecipato venerdì 23 marzo a Ravenna. Di prima assoluta europea infatti si trattava. Ci ha accolto il proprietario e manager del punto vendita Musica & Video, Maurizio Vecchi, che io qui ancora ringrazio e che la maggior parte di noi audiofili di lungo corso conosce soprattutto per l’assidua presenza del suo stand di vinile, nastri e accessori nelle fiere specializzate di tutta Italia.

Erano presenti anche gli importatori storici Avalon, gli Italo Adani e Fabio Liberatore di Acustica Applicata. Tra l’altro, nella sua veste di RecorderMan, Fabio contribuiva inoltre al front-end dell’impianto con un bobine Studer A812 con il quale ci ha deliziato – anticipazione – con nastri originali di take da studio… Tanta roba veramente, delle autentiche chicche!

 

Per inciso, la giornata successiva, sabato 24, era destinata alla prima presentazione al pubblico e si è risolta in un successo di affluenza tale da dover contingentare l'accesso alla sala...

 

La curiosità

Se cercate su Google il Ciclo di Avalon – in inglese The Avalon Saga, appunto – trovate una serie di romanzi fantasy iniziati nel 1983 della scrittrice statunitense Marion Zimmer Bradley. Il tema principale riprende la tradizione del ciclo arturiano, prende cioè il nome dalla fantastica isola di Avalon, dove la leggenda colloca la tomba di Re Artù, sviluppando il tema del conflitto fra i druidi celtici e gli invasori Romani.

 

La costruzione

Le nostre Saga invece sono di un paio di anni fa, figlie della ricerca sviluppata sulle ammiraglie Tesseract – modello storico anche nel prezzo, 480mila euro la coppia – e sono le sorelle maggiori delle Isis, dalle quali ereditano l’approccio alla focalizzazione spinta, al rispetto maniacale della fase, alla costruzione del cabinet che renda i diffusori il più possibile “invisibili”, quasi una tecnologia stealth declinata in campo audio.

Qui trovate un bel video che illustra le tecniche costruttive Avalon in generale.

Nel dettaglio, invece, vediamo una “spazzolata” di caratteristiche tecniche, relative ai vari componenti del diffusore Saga. Iniziamo con i diaframmi degli altoparlanti, leggeri ma rigidi, che riducono l’accumulo di energia e le distorsioni nel dominio del tempo. Ogni altoparlante è testato individualmente e accoppiato per ottimizzare le prestazioni. Il nuovo tweeter al neodimio offre prestazioni pari alla versione con membrana diamantata delle Tesseract, ma con una più ampia emissione polare e un comportamento più lineare al salire della frequenza e della pressione sonora. Nuovi anche il midrange al neodimio, mai realizzato prima con un diametro di 7”, e i woofer, seconda generazione di quelli di Sentinel e Isis. La risposta polare ampia e uniforme consente di ottenere un’immagine puntiforme e stabile. Tutti gruppi magnetici sono al neodimio, realizzati su specifiche Avalon. Il comportamento dei driver è a pistone puro, senza alcun modo di break-up fino a 70 dB di segnale.

L’impedenza eccezionalmente piatta, senza picchi e puramente resistiva, permette un interfacciamento praticamente ideale con l’amplificatore.

I crossover cablati in aria evitano gli effetti deleteri delle schede a circuiti stampati, la fase del segnale è garantita da un layout brevettato e particolare attenzione è stata riservata a evitare qualsiasi interazione fra i campi magnetici dei componenti. Altre tecnologie proprietarie aumentano l’efficienza dei magneti nell’erogazione di energia e riduce il loro rumore di fondo.

Il sistema generale di smorzamento del diffusore, soprattutto quello fra le componenti superiore e inferiore del cabinet, dissipa internamente le vibrazioni, trasformandole in calore, e impedisce virtualmente il passaggio di vibrazioni fra il cabinet dei woofer e quello della sezione medio-alti. Anche i woofer sono isolati dal cabinet, riducendo così la trasmissione di energia allo stesso e rendendo meno rilevante il posizionamento sulle punte.

L’immagine acustica, decisamente tridimensionale, è ottenuta attraverso un attento studio e messa a punto delle prime rifrazioni del mobile, con inclinazioni dei pannelli e loro angolatura, che allontanano nel tempo le prime diffrazioni.

Tali risultati sono stati ottenuti in quattro anni di ricerca e messa a punto, portando a una risposta ai transienti più veloce, rumore di fondo dei gruppi magnetici ancora più basso, capacità dinamiche da grande diffusore unite alla delicatezza e alla articolazione tipica dei mini-monitor, mentre l'impedenza nominale è di 4 ohm caratterizzata da linearità esemplare, tanto da non scendere mai sotto i 3,8 ohm a qualsiasi frequenza ed evitando che durante forti richieste di pressione sonora l’immagine e le alte frequenze vengano proiettate innaturalmente avanti verso l’ascoltatore.

Avalon sviluppa insomma conoscenze e tecnologie che regolarmente vengono poi adottate a seguire da altri progettisti e aziende.

 

Per ulteriori e interessanti approfondimenti tecnici, rimando alla stessa presentazione di Fabio Liberatore, che trovate in tre contributi audio separati qui sotto:

Traccia audio - Audio trackCaratteristiche tecniche Avalon SAGA 1: SENTI QUI

Traccia audio - Audio trackCaratteristiche tecniche Avalon SAGA 2: SENTI QUI

Traccia audio - Audio trackCaratteristiche tecniche Avalon SAGA 3: SENTI QUI

 

L'impianto

Traccia audio - Audio track Prima di passare a delle brevi note d’ascolto, inevitabilmente lusinghiere, un accenno al setup, fondamentale a questo livello e di tutto rispetto. Lo trovate riportato nel dettaglio al fondo dell’articolo, come al solito, o anche dalla viva voce di Maurizio a seguire: SENTI QUI

La sala di ascolto era certificata Acustica Applicata, quindi al di sopra di ogni sospetto, splendidamente sospesa fra assenza di code o esaltazioni di frequenze da una parte e freschezza e ariosità dall'altra: praticamente un tempio per la Musica.

 

L'ascolto

La coerenza della fase è da primato, sicuramente almeno da diffusore elettrostatico o planare e senza il loro tipico effetto pettine dovuto all’ampiezza della superfice di emissione, con in più quella localizzazione ulteriore tipica degli altoparlanti tradizionali, praticamente da concentrico.

Quello che mi ha affascinato particolarmente è stata la sensazione di facilità di emissione, che spesso trovo nei migliori diffusori ad alta efficienza, qui accompagnata però da un preciso rispetto delle dimensioni strumentali e delle voci.

La coerenza timbrica è ineccepibile, segno ovviamente che anche le fonti e l’amplificazione integrano o seguono l’animo espressivo dei diffusori.

Gli Avalon sono sempre stati caratterizzati da crossover molto complessi, che spesso possono essere critici per le amplificazioni, possono colorare il suono in qualche porzione di frequenze, creare compressione dinamica nel tentativo di contenere le rotazioni di fase. Qui non trovo cenno alcuno di tutto ciò: dinamica progressiva e indistorta, grandissima neutralità di emissione, coerenza temporale, non un filo di grasso sui bassi né un’asprezza sugli acuti, voci palpabili e sempre ben distinguibili, anche nei pieni orchestrali o nelle jam session più live. Gli obiettivi nati dalle convinzioni di Neil Patel, progettista Avalon, sono raggiunti: velocità anche nelle basse frequenze, più dettaglio non affaticante sulle medio-alte e la sensazione di un suono “leggero” e aereo anche ad alto volume, cosa differente dalla grezza “pressione” acustica di certi diffusori meno eleganti.

 

Le immagini

Dopo tante parole, ascoltate e scritte, veniamo alle immagini, cominciando dal fondo, visto che ci siamo più vicini.

Nella gallery a fondo articolo, appunto, trovate organizzatori, ospiti e alcuni dettagli del setup e dei particolari costruttivi delle Saga.

Risalendo, nelle foto a fianco, che potete come al solito ingrandire cliccandoci sopra, potete bearvi della bellezza delle Avalon Saga e della sala che le ospitava.

A inizio articolo trovate invece un piccolo video – piccolo perché di pochissime ambizioni – che ho ottenuto registrando a camera fissa e per intero uno dei brani di riferimento scelti dagli organizzatori per l’occasione: La danza delle ore, il ballabile da La Gioconda di Amilcare Ponchielli. Per dovere di cronaca dico che si tratta di un mero mp4, registrazione stereo di una semplice macchina fotografica portatile Nikon Coolpix S6200 e anticipo che ci stiamo dotando per offrire ai nostri lettori ulteriori mezzi di confronto in questo senso: ma non voglio togliervi la sorpresa… ;-) Quello che invece volevo farvi notare è la dinamica fra i pianissimo e i fortissimo, l’immediatezza del messaggio sonoro, l’ariosità e leggerezza del suono, aspetti che la stessa limitata tecnologia del mezzo usato per la ripresa ha saputo nonostante tutto cogliere, seppur “in scala”.

 

Il capolavoro

Sono certo di essere di fronte a un “grande sistema”, uno di quelli senza tempo e limiti. Abbiamo potuto ascoltare un’attenta selezione di brani musicali, scelti per i vari supporti in gioco: CD, LP e nastri. Come accennavo più sopra, devo dire che la disarmante naturalezza di emissione delle bobine ha molto seguito il fascino profondo ma tranquillo delle Saga: sentire delle registrazioni di studio di Jeff Beck insieme a Mick Jagger o di Wish You Were Here dei Pink Floyd con ospite Stéphane Grappelli non ha veramente prezzo… Per un assaggio, sentite qui.

 

Disclaimer dovuto: i diffusori sono grandi almeno quanto la catena che li precede. Quella della nostra demo non si discute, ma dimostra anche che con casse di questa razza il gioco può essere virtualmente infinito tante sono le possibilità espressive dimostrate. Considerate inoltre che Spectral usa anche Avalon come diffusori di riferimento.

 

Gli altri grandi sistemi con i quali si confrontano le Saga portano marchi altrettanto blasonati, alcuni forse più conosciuti al grande pubblico. Consideriamo anche solo a titolo d’esempio le Kef Muon, prodotte in cento esemplari e dal prezzo inferiore alle Saga – 100mila euro circa, e le Wilson Alexandria, dal prezzo ancora superiore – 200mila euro circa. Ecco, quello che credo possa essere il tratto distintivo delle Saga – e forse delle Avalon in genere, almeno delle più recenti – è la piacevole amalgama fra grazia e controllo, fra riproposizione del contenuto emotivo della musica e rigore nel proporlo. Una raffinatezza che non diventa mai stucchevole. Un’emozione che si ferma un attimo prima di diventare “effettaccio”.

 

In conclusione, le Saga sono un sogno e i sogni vanno ascoltati. Visto che questi due esemplari e l’impianto utilizzato fanno parte del sistema resident di Maurizio, per usare una terminologia deejay, approfittatene a mani basse… Organizzatevi un viaggio nella California d’Italia, fra Hi-Tech e gastronomia. Datevi la possibilità di ascoltare un capolavoro. Perdetevi fra i vinile di Musica & Video. Ed entrate anche voi nella saga di Avalon.

 

 

Caratteristiche dichiarate dal produttore

Altoparlanti:

1 tweeter concavo al carbonio vetroso da 1” con magnete al neodimio

1 midrange concavo ceramico da 7” a magneti radiali

2 woofer da 13” in composito Nomex/Kevlar di seconda generazione

tutti gli altoparlanti utilizzano magneti sviluppati su tecnologie proprietarie

Sensibilità: 92dB

Impedenza: 4ohm nominali, 3,8ohm minimo

Risposta in frequenza: 20Hz-45kHz

Potenza raccomandata: 25-500watt

Connettori: per forcelle e banane

Dimensioni: 37x178x43cm LxAxP

Peso: 118kg ciascuno

 

Distributore ufficiale Italia: al sito Acustica Applicata

 

Prezzo Italia alla data della recensione:

finitura vernice satinata 157.380,00 euro - finitura legno 177.510,00 euro

scarica qui il listino ufficiale Acustica Applicata alla data del presente articolo

scarica qui il dépliant ufficiale italiano Avalon SAGA

scarica qui il catalogo delle finiture Avalon SAGA

 

Sistema utilizzato:

giradischi TW-Acustic Black Night
braccio Acoustical Systems Aquilar 10"
testina Lyra Atlas ad alta uscita
braccio TW-Acustic Raven 10.5
testina Clearaudio Goldfinger Statement
pre phono Pass XP-25 a due telai
pre phono Audio Consulting Silver Rock a trasformatori
giradischi TW-Acustic Raven AC
braccio Graham Phantom 2.2 Supreme
testina Lyra Etna
pre phono Wavac Audio Lab LCR-X2 a tre telai

registratore a bobine Studer A812

cavi di segnale e potenza De Antoni Cables

cavi di alimentazione De Antoni Cables e Furutech

lettore CD/SACD Emm Labs XDS1 - V2 Reference

preampli Spectral DMC-30 SV

finale Spectral DMA-280

 

 

DIRITTO DI REPLICA | LA PAROLA AL PRODUTTORE

 

Dear Fabio (Liberatore),
 
The article looks very thorough and organized. Do convey my great appreciation to Mr.Castelli for his really fine work.
 
Neil Patel, 31/03/2018

 

Da sinistra a destra, il vostro Direttore di fiducia, Italo Adani, le Saga, Fabio Liberatore e Maurizio Vecchi
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Da qui in poi, qualche dettaglio del finissimo lavoro di impiallacciatura delle Saga
Da qui in poi, qualche dettaglio del finissimo lavoro di impiallacciatura delle Saga
di Giuseppe Castelli
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