Sintonie High-End Video Exhibition 2018

09.10.2018..

Nella foto principale, lo staff di Sintonie 2018 e Nada, splendida ospite della tre giorni audiofila.

 

Questa edizione di Sintonie del 21-23 settembre scorsi conferma la felice scelta della sua nuova location, il Palacongressi di Rimini, a mio avviso la più bella, accogliente e funzionale tra le sedi che in questi anni hanno ospitato eventi dedicati all’alta fedeltà. Anche la formula utilizzata di condividere gli spazi espositivi e relativi oneri tra importatori/distributori ufficiali e grandi negozianti, completa la proposta d’ascolto e pone finalmente sullo stesso piano tutti i protagonisti della filiera, fino all’utente finale, assicurando giusta visibilità per tutti. Non a caso il promotore dell’iniziativa e patron della fiera è il titolare di uno dei negozi storici e più importanti d’Italia, Angelucci Hi-Fi di Lanciano, in provincia di Chieti. Resta l’auspicio che alcuni “grandi assenti” decidano di aderire e contribuire a far crescere l’evento, magari anche con i loro negozianti. I presupposti ci sono tutti: per realizzare uno dei più interessanti e completi appuntamenti nel panorama nazionale.

Una seconda considerazione va fatta sull’allestimento delle sale d’ascolto. Rispetto allo standard fieristico, a Rimini gli ambienti riescono a mettere in condizione gli impianti stereo di suonare mediamente bene, in alcuni casi, con picchi di eccellenza assoluta. Tuttavia, a conferma che l’esperienza e la capacità di allestimento di un buon impianto non s’improvvisa, alcune sale suonavano decisamente meglio di altre e, vi assicuro, il manico dell’allestitore, più che l’impianto in dimostrazione, ha fatto la differenza.

Una terza e ultima considerazione: i setup esposti, come spesso accade in questi eventi, hanno privilegiato un target molto alto, rasentando lo stato dell’arte dell’alta fedeltà, con componenti dal costo di decine di migliaia di euro. Eppure tanti espositori hanno in catalogo prodotti entry level e potrebbero proporre impianti dal costo umano. Dedicare uno dei tre giorni dell’evento a questa tipologia d’impianti potrebbe essere il giusto suggerimento per attrarre l’interesse delle nuove generazioni verso questo hobby, avviato verso una china asfittica e brizzolata. Occorre creare dei ponti tra l’offerta confusionaria e grossolana della grande distribuzione e l’Hi-End da sceicchi.

 

Sintonie High-End Video Exhibition 2018

 

Parte dello staff di Sintonie High-End Video Exhibition 2018.


Come dicevo, alcune sale hanno proposto allestimenti particolarmente ben suonanti laddove non eccellenti, eccole elencate in semplice ordine alfabetico. Al fondo del testo trovate alcune immagini relative alle sale e qui a lato alcune altre più di colore.

Si comincia allora con una sala dalle potenzialità immense, quella di Angelucci Hi-Fi - Audio Natali. Il meglio dell’attuale produzione Audio Research con i diffusori Wilson Yvette. Altra dimostrazione di forza dei fratelli Natali, unitamente all’organizzatore della fiera Angelucci. Gli splendidi monofonici Audio Research Ref. 160M, attesissima novità del 2018, non potevano mancare. Tuttavia, il loro rodaggio, avvenuto praticamente in fiera, ha penalizzato i primi ascolti. Se n’è accorto chi ha avuto la fortuna di poterli riascoltare l’ultimo giorno. Tutta la grandiosità e raffinatezza del suono Audio Research è venuta finalmente fuori e c’è stato di che godere.

Senza ombra di dubbio il mio personale e personalissimo oscar del miglior suono di Sintonie 2018 va alla sala allestita da Audio Natali. La combinazione tra elettroniche Dartzeel e diffusori Magico rasentava la perfezione, risultato eccezionale anche perché ottenuto in ambiente non dedicato. Un'altra personale nota di merito anche all’estetica sobria ed elegante dell’impianto, con i finali monofonici della casa svizzera che apparivano come due splendidi complementi d’arredo piuttosto che aride elettroniche.

Anche la sala di Audio Graffiti - VDM Group era di quelle che lasciano il segno. Diffusori Lansche Audio 7.2 pilotati da un massiccio finale Boulder da 600 watt. A monte, elettroniche Rockna Audio e Merging NADAC. Una riproduzione più sbilanciata sulla macrodinamica e sulla ricostruzione scenica, parametri certamente più facilmente percepibili e fruibili in un ambiente fieristico, non proprio silenzioso e attento. Tuttavia, a un orecchio smaliziato, non poteva sfuggire l’immensa stoffa fine della trama musicale sottostante.

La sala allestita da Audio Point presentava un impianto impegnativo, con diffusori Kharma Elegance ed elettroniche Playback e Vitus Audio. Un suono dimostrativo alquanto algido, anche se tecnicamente corretto e arioso. Difficile ottenere di più in quel contesto, per un setup così ambizioso. C’è stato comunque quanto basta per farsi una buona idea dell’ideale di suono ricercato dai prodotti in dimostrazione e parliamo certamente di vette assolute.

La sala di Audio Reference era come da manuale. Diffusori Rockport Cignus pilotati dal meglio della produzione di Nelson Pass. Con sorgente analogica SME e digitale Emm Labs, il listino dell’impianto esposto superava i 230mila euro. Facilmente pronosticabile un risultato di eccellenza, con un ottimo equilibrio tonale e una correttezza timbrica da primi della classe.

Audioplus è scesa in campo con uno schieramento di forze notevole, attingendo alle migliori elettroniche Lamm e Soulution e utilizzando come diffusori un progetto particolarissimo della Bayz Audio con emissione radiale. La perfezione in quell’ambiente è stata sfiorata solo per via di un’altezza del palcoscenico sonoro migliorabile. Magari in un contesto non fieristico e con più tempo da dedicare al fine tuning poteva venir fuori qualcosa di indimenticabile.

Un plauso va a DML Audio per la scelta minimalista volta a dimostrare che l’alta fedeltà può esprimersi anche con prodotti più modesti negli ingombri e nei costi. L’impianto era composto dai diffusori Spendor A7 pilotati dall’integrato Conrad Johnson CAV45. Come sorgente, la scelta è ricaduta sull’analogico, il giradischi Holbo con piatto e braccio galleggianti su cuscino d’aria, testina The Cartridgeman e stadio phono Conrad Johnson. Un suono molto caldo, ricco e coinvolgente, ma perfettamente in grado di riempire la grande sala a disposizione.

La sala di Einstein - Cammino - Omicron - Spinelli Hi Fi era dedicata alla dimostrazione di un bellissimo setup analogico, con elettroniche Einstein e diffusori Blumenhofer assistiti dall’armonizzatore di rete Cammino. Un suono accademico, timbricamente corretto e curato, per un impianto rivelatore.

Anche quest’anno la saletta di Hi-Fi Di Prinzio è stata la più gremita dagli appassionati. Sicuramente i marchi dimostrati, Leben e Graham e i nuovi supporti Extrema Voice, di cui Di Prinzio è ideatore e distributore esclusivo, hanno quell’ottimo rapporto qualità/prezzo che incontra sempre molti consensi. Tuttavia, il grande artefice di questo alto gradimento resta sostanzialmente lui, Mino Di Prinzio, un professionista che non lascia nulla al caso, cura personalmente l’interfacciamento dell’impianto con l’ambiente, la scelta del setup e finanche del software, conosce pregi e limiti dei suoi prodotti ed è sempre in grado di far risaltare i primi e nascondere abilmente i secondi. La passione di Mino per l’alta fedeltà è contagiosa, il pubblico vive il senso di stupore di fronte all’evento riprodotto, riscopre emozioni anche in brani ascoltati chissà quante volte e, soprattutto, si diverte! Tanto di cappello per una delle leggende dell’alta fedeltà italiana e per uno dei suoni emotivamente più coinvolgenti di Sintonie 2018.

La saletta HiFi United è stata particolarmente penalizzata dalla conformazione della stanza, molto stretta e lunga al punto da non riuscire a far esprimere il potenziale delle elettroniche giapponesi Marantz e dei diffusori da stand in dimostrazione. Solo collocandosi al vertice del triangolo equilatero con i diffusori si riusciva a percepire tutta la potenzialità dell’impianto. Peccato.

HiFight ha scelto di puntare sull’ultimo dei mohicani, ovvero un lettore CD Hegel Mohican caratterizzato dalla conversione AKM 16bit/44.1Khz senza upsampling. Amplificazione Hegel e diffusori Kef Reference. Suono molto piacevole ed equilibrato per un’alta fedeltà dal volto e costo quasi umano.

Nella sala di Mad for Music - Sound by Hari - Faber’s Cables non passava inosservato lo spettacolare design della sorgente digitale Kalista e dei diffusori Wilson Benesch. Il tocco magico di Fabrizio Baretta di Faber’s Cables era immediatamente percepibile: suono straordinariamente corretto e grande spazialità. Complessivamente una sala ben suonante e timbricamente equilibrata, anche se alcuni software dimostrativi volti a pretendere prestazioni muscolari personalmente li avrei evitati, vista l’evidente vocazione al micro dettaglio e alla raffinatezza mostrata dal sistema.

La sala di Mastersound - Stenheim era di grande impatto e coinvolgimento. Le elettroniche a valvole 845 dell’italiana Mastersound hanno raggiunto l’apoteosi con i diffusori svizzeri Stenheim, una limited edition signature del loro progetto di punta Alumine Five, 94 dB su 8 ohm, con crossover separati. Tanta roba. Dinamica, contrasto, ricchezza armonica e, soprattutto, tanto piacere d’ascolto. Un diffusore di riferimento assoluto, ma non sono da meno le elettroniche italiane, ormai proiettate a buon diritto nel gotha internazionale della produzione valvolare col plus di uno splendido design.

La sala allestita da Mondo Audio utilizzava elettroniche al di sopra di ogni sospetto, quali Karan e VAC con diffusori Duevel omnidirezionali. Il tutto restituiva una timbrica eccellente e un’ottima ampiezza del palcoscenico. Anche in questo contesto unico appunto è sul parametro dell’altezza, migliorabile, magari finalizzando il tuning dell’impianto su un punto d’ascolto spot piuttosto che su una platea allargata, anche tenuto conto che l’ambiente a disposizione non era dimensionalmente pari a quello a disposizione della migliore concorrenza.

La sala di Morel Hi Fi - Extrasound Technology presentava l’interessante e particolare progetto di diffusori Morel Sopran, con un sistema di fori di accordo nel cabinet destinati a migliorare il senso d’immanenza e la ricostruzione spaziale dell’evento, pilotato da elettroniche Hegel. La stanza e il posizionamento non hanno consentito la piena valorizzazione del progetto, tuttavia si è avuto modo di farsi una buona idea della bontà del setup e della bella estensione e rifinitura in gamma alta apportata dal tweeter da 28 mm top di gamma della Morel, un autentico gioiello.

La sala di Music Tools - Audia Flight - TAD presentava un suono corretto, forse volto più ad appagare la ricerca della perfezione audiofila che non il coinvolgimento emotivo. Ma, oggettivamente, un’ottima performance, a conferma degli elevati standard qualitativi raggiunti dalle elettroniche italiane, degne comprimarie di uno dei più ambiti diffusori da stand della scena internazionale.

Nella sala Musica & Video - Acustica Applicata - The Recorderman la primadonna era senz’altro l’amplificazione Alieno caratterizzata da un design avveniristico in due telai che non passa inosservato, con altrettanto singolari soluzioni progettuali, 250 watt, OTL OCL in pura classe A, con valvole 300B. Diffusori Avalon e sorgenti analogiche Studer a bobina e TW Acoustic completavano il setup, in ambiente trattato da Acustica Applicata. Suono trasparente e arioso.

La sala di Yamaha Music Europe presentava un front end impostato sui bellissimi diffusori NS-5000 e, a monte tutto, il meglio delle elettroniche della casa dei tre diapason. Impianto dalle grandi potenzialità inespresse. Non facciamoci idee frettolose e sbagliate. A mio avviso, il posizionamento non è stato dei più felici e la capacità di pilotaggio dell’amplificazione della casa forse non era sufficiente, visto il grande ambiente a disposizione. Quei diffusori li ho sentiti andare in condizioni migliori, è un sistema in grado di ribaltarti dalla sedia e che trovate da noi provato qui.

 

 

Per ulteriori info:al sito Sintonie High-End Video Exhibition


Si comincia con una sala dalle potenzialità immense, quella di Angelucci Hi-Fi - Audio Natali. Il meglio dell’attuale produzione Audio Research con i diffusori Wilson Yvette. Altra dimostrazione di forza dei fratelli Natali, unitamente all’organizzatore della fiera Angelucci. Gli splendidi monofonici Audio Research Ref. 160M, attesissima novità del 2018, non potevano mancare. Tuttavia, il loro rodaggio, avvenuto praticamente in fiera, ha penalizzato i primi ascolti. Se n’è accorto chi ha avuto la fortuna di poterli riascoltare l’ultimo giorno. Tutta la grandiosità e raffinatezza del suono Audio Research è venuta finalmente fuori e c’è stato di che godere.
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Copertina d'autori con Massimiliano Coclite e Alessia Martegiani.
Copertina d'autori con Massimiliano Coclite e Alessia Martegiani.
Parte dello staff di Sintonie High-End Video Exhibition 2018.
Parte dello staff di Sintonie High-End Video Exhibition 2018.
di Emilio Paolo Forte
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